Home / economia / Pensioni lavoratori precoci: Poletti rilancia la flessibilità, ultime notizie sulle mosse del governo

Pensioni lavoratori precoci: Poletti rilancia la flessibilità, ultime notizie sulle mosse del governo

Il dibattito sul caso dei lavoratori precoci è ufficialmente ripresa. Il ministro Poletti, infatti, nel corso di una intervista rilasciata a Bruno Vespa durante una puntata di Porta a Porta, ha affermato che il governo ha certamente intenzione di mettere mano alla questione dei precoci nell’ambito della più generale riorganizzazione di tutto il sistema pensionistico che sarà oggetto di decisione nel corso del 2016. Durante le due dichiarazioni, Poletti ha parlato della flessibilità e della sostenibilità come dei due capisaldi su cui dovrà poggiarsi una futura legge che regolamenti la posizione dei precoci.

Concretamente Poletti non ha aggiunto nulla di nuovo poichè sono mesi che l’esecutivo parla di una legge per i precoci che deve essere finanziariamente sostenibile e soprattutto improntata sulla flessibilità ma il fatto che il ministro sia tornato a fare riferimento al caso dei precoci, che, ricordiamolo, sono uomini e donne che chiedono solo di andare in pensione anticipatamente senza subire penalizzazioni visto che hanno iniziato a lavorare da adolescenti, potrebbe stare a significare un effettivo interesse per la questione. Ad ogni modo va tenuto anche presente che personalità come Cesare Damiano, il presidente della Commissione Lavoro della Camera che appena ieri rivendicava la possibilità di varare un provvedimento sperimentale per i precoci, hanno dimostrato che la proposta di legge di quota 41 per i precoci è perfettamente sostenibile, e quindi la puntualizzazione di Poletti sulla sostenibilità risulta essere, sotto questo punto di vista, quasi retorica.

Ad ogni modo, come hanno messo in evidenza numerosi diretti interessati, l’aspetto più importante di questa vicenda è che si torni a parlare del caso dei lavoratori precoci anche se, come tutti sanno, le pensioni non sono all’ordine del giorno dell’agenda Renzi né lo saranno fino al 2016. Le parole di Poletti vanno in questa direzione e, quindi, ben venga l’intervento del ministro a Porta a Porta.

Il rischio che sui precoci e sui loro diritti calasse il sipario, almeno fino alla fine dell’anno, sembra quindi essere scongiurato.