Pensioni lavoratori precoci: proposta Boeri anticamera del contributivo, ultime notizie sulle intenzioni dell’Inps

La proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri sui lavoratori precoci viene ritenuta dagli stessi diretti interessati come una sorta di anticamera del sistema contributivo che potrebbe portare con sé un taglio all’assegno pensionistico mensile. Le prime reazioni dinanzi a quello che è stato definito come un piano antitetico alle tante buone intenzioni contenute nella quota 41 di Cesare Damiano, non sono quindi affatto positive.

Boeri, in uno schema pubblicato anche sul sito dell’Inps, e quindi dotato di una ufficialità che non avrebbe certamente avuto nel caso in cui fosse stato semplicemente inviato come lettera personale ai giornali, ha snocciolato, punto per punto, quelle che sono le sue intenzioni in tema di pensioni. Molti gli aspetti che sono stati toccati dal presidente dell’Inps nel suo schema tanto che si può parlare di una sorta di piano verso una riforma. E’ chiaro che con questo passo, Boeri ha anche confermato quelli che erano i sospetti che da tempo circolavano: il governo ha delegato all’Inps una funzione propositiva che, fino a pochi mesi fa, era quasi inimmaginabile per la Previdenza Sociale.

Tornando ai precoci, nel piano Boeri si fa esclusivo riferimento alla possibilità di andare in pensione anticipatamente a partire dai 63 anni. I precoci, in questo discorso, non vengono neppure nominati ma questo non è un aspetto che deve sorprendere. E’ infatti noto che il presidente dell’Inps sia sempre stato contrario alla creazione di situazioni particolari e favorevole all’uniformizzazione completa della regole. Per farla breve quindi, il caso dei precoci nella proposta di Boeri non viene troppo enfatizzato ma viene, al contrario, inquadrato nel semplice discorso relativo alla pensione anticipata.

Sotto questo punto di vista, quindi, il manifesto di Boeri fornisce davvero pochi spunti di riflessione e introduce poche novità. E’ però chiaro che questo testo si dovrà considerare come un punto di partenza, una sorta di piano strategico da cui poi far partire tutte le specifiche. E’ tra queste che potrebbero trovare spazio le istanze dei lavoratori precoci che vogliono andare in pensione.

 

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