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Pensioni lavoratori precoci: prove tecniche in corso, ultime notizie sulle mosse del governo

Il governo è al lavoro per trovare una soluzione al caso dei lavoratori precoci ma è chiaro che prima di poter giungere ad una soluzione condivisa si debba riuscire a creare una sorta di equilibrio tra la logica necessità di rispettare i diritti di questa categoria di lavoratori e quelle che sono le esigenze di cassa. Questo concetto, uno dei pochi ufficiali che sono stati espressi da rappresentati del governo, è stato messo nero su bianco dal sottosegretario all’Economia e alla Finanza Paola De Micheli, nel corso di una recente trasmissione televisiva.

La rappresentante del governo ha affermato che sono in corso una serie di prove tecniche basate su calcoli ipotetici per sondare l’impatto della varie proposte sui lavoratori precoci. Le dichiarazioni della De Micheli sembrano quindi essere sintomatiche di un certo attivismo da parte dell’esecutivo che dovrebbe poi concretizzarsi in una legge sui precoci, da inserire in una più vasta legge sulla pensione anticipata, che dovrebbe vedere la luce prima dell’estate.

Qualcosa quindi bolle in pentola anche se non è da sapere che genere di verifiche il governo stia compiendo. Non possono però essere un caso le recenti parole del numero uno dell’Inps Boeri che ha ribadito, per i lavoratori precoci, la necessità di applicare la legge attuale e di non scivolare verso la quota 41 di Damiano. E’ quindi molto probabile che l’esecutivo stia procedendo proprio dalla proposta Boeri in questa sorta di test per comprendere quale proposta sui precoci sia in grado di impattare di meno sulla spesa pubblica. Sotto questo punto di vista anche le frecciate di Damiano assumono un significato ben preciso. Il presidente della Commissione Lavoro, infatti, ha ribadito nei giorni scorsi che il governo non può dire che non ci sono proposte se non si prende neppure il carico di esaminare l’idea di quota 41 che da mesi giace nei cassetti della politica. Il pressing, a conti fatti, sembra già essere iniziato. Tutto questo mentre i diretti interessati, ossia i lavoratori precoci stessi, sono in mobilitazione.

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