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Pensioni lavoratori precoci: quota 41 meglio di quota 42-43? Ultime notizie dopo parole Boeri

I sindacati sono sul piede di guerra in difesa dei lavoratori precoci e protestano contro la proposta del presidente dell’Inps Tito Boeri, il quale spinge sulla quota 42-43, respingendo al mittente – ovvero il presidente della Commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano – la proposta relativa alla Quota 41. Per i lavoratori precoci e i sindacati che li difendono, infatti, la proposta di Boeri rappresenta una ulteriore penalizzazione a tutti quei soggetti che hanno iniziato a lavorare, e quindi a versare i contributi, in giovanissima età.

Per Tito Boeri, tuttavia, la sua proposta di quota 42 e quota 43 è meglio della quota 41 promulgata da Cesare Damiano in virtù del fatto che entro il 2035, in merito alla Legge Fornero,  saranno richiesti ben 45 anni di contributi per andare in pensione, un ulteriore allungamento che ovviamente penalizzerebbe ancora di più i giovanissimi lavoratori che hanno iniziato a versare contributi sin dalla tenerà età di 15-16 anni.

A essere penalizzati, però, oltre ai giovani lavoratori sono anche quei soggetti che svolgono lavori pesanti, in difesa dei quali i sindacati sono pronti a ingaggiare battaglia contro il governo Renzi richiedendo una misura flessibile per chi ha effettuato lavori pesanti e usuranti. La proposta di Damiano – ovvero, la quota 41 – è tuttavia ancora la soluzione preferita dai lavoratori precoci, che sperano nell’accettazione della proposta dell’esponente dem, il quale ha più volte punzecchiato Renzi, chiedendogli di intervenire in materia di pensioni lavoratori precoci e flessibilità in uscita.

Intanto, stando alla pagina Facebook Lavoratori Precoci Uniti a tutela dei propri diritti, si viene a conoscenza di una possibile manifestazione organizzata dal gruppo per il 19 marzo a Roma, qualora il governo non risolva la situazione prima. Una protesta dunque che monta sia sui social network sia attraverso manifestazioni che, probabilmente, vedranno l’appoggio dei sindacati, stanchi dell’immobilità del governo Renzi in materia. Quello che s sta andando a prospettare, quindi, è un inverno decisamente caldo se il governo non risolverà la questione dei precoci.