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Pensioni lavoratori precoci: Rizzetto e Landini fanno sperare, ultime notizie post-Legge di Stabilità

Per i lavoratori precoci è arrivato il tempo di fare un bilancio su quello che è avvenuto nelle ultime settimane. Concretamente i precoci non portano nulla a casa ma anzi diventano l’esempio tangibile di categoria a cui è stato promesso tanto ma che ha ricevuto solo delusione. Se tutto va bene, quindi, le novità concrete per i lavoratori precoci dovrebbero arrivare non prima del 2016 e sempre che il governo mantenga fede all’impegno di introdurre un forte criterio di flessibilità nel sistema pensionistico italiano.

Eppure nonostante la nuova delusione la situazione di questi giorni non è affatto paragonabile a quelle di settembre. Allora, infatti, i precoci si videro arrivare addosso una doccia fredda condita dall’assenza completa di appoggi politici e sindacali ad eccezione di Cesare Damiamo, il padre della quota 41. A questo giro, invece, i lavoratori precoci restano si bruciati ma questa volta hanno la consapevolezza di non essere più soli.

Alla recente manifestazione del 21 novembre che si è tenuta a Roma, infatti, il segretario della Fiom Landini ha espressamente citato il caso di questi uomini che sono senza lavoro e non possono neppure accedere alla pensione nonostante lavorino da quando avevano 15 anni. In verità ma manifestazione della Fiom dello scorso sabato avrebbeor dovuto partecipare da protagonisti dei rappresentati dei lavoratori precoci. Era previsto anche un loro intervento sul palco ma il maltempo ha praticamente bloccato tutto. Ad ogni modo questi sono dei dettagli, perchè l’aspetto che conta davvero è che i lavoratori precoci ora hanno l’appoggio reale del sindacato.

Ma non basta. Walter Rizzetto che della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati è vicepresidente ha affermato che la quota 41 elaborata dal “suo” presidente Damiano resta valida ed è una proposta che dovrebbe essere sposata da tutti i partiti indipendentemente dal colore politico. Quota 41, ha ribadito Rizzetto, è una buona legge e le buone leggi non hanno colore ma solo il buon senso alla base.

A conti fatti, quindi, sindacato e Commissione Lavoro sono pronti ad appoggiare la battaglia 2016 dei lavoratori precoci.