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Pensioni lavoratori precoci: Rizzetto si iscrive al gruppo, ultime notizie su quota 41 per tutti

Walter Rizzetto, ex esponente del Movimento 5 Stelle e da sempre vicino alle istanze dei lavoratori precoci, ha deciso di rompere gli indugi e si è iscritto a uno dei gruppi Facebook che rivendicano le ragioni e i diritti dei lavoratori precoci. La mossa di Rizzetto, da sempre assertore della proposta di legge di quota 41, si inquadra in un più ampio discorso che ha visto il membro della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati farsi fotografare con una maglietta su cui è rivendicata la quota 41 senza penalizzazioni per tutti e ribadire a chiare lettere quella che è la sua posizione sul tema. Grazie alle ultime mosse, quindi, i lavoratori precoci sanno ora di avere un alleato in più in quella che è la loro battaglia per il diritto di uscire dal mondo del lavoro anticipatamente.

Rizzetto non è l’unico esponente in area 5 Stelle ad aver preso a cuore la vicenda dei lavoratori precoci. Più recentemente, infatti, è stato il deputato pentastellato Tripiedi a ribadire la necessità di trovare una soluzione per i precoci affermando, però, che la migliora proposta possibile sia non la quota 41 di Damiano (sulla quale convergono anche i sindacati) ma una inedita quota 42 che, a conti fatti, anticiperebbe di un anno tutti i requisiti che sono già previsti nella quota 41.

Le uscite di Tripiedi, di Rizzetto e, allargando il discorso, dell’ex ministro Treu, unite alle prese di posizione sul caso precoci da parte del presidente dell’Inps Tito Boeri, danno l’impressione che, improvvisamente, i precoci siano diventati molto tutelati dopo mesi di solitudine nella loro battaglia. In realtà, come ha avuto modo di dire lo stesso sottosegretario all’Economia Di Micheli, il governo non ha ancora preso alcuna decisione sul caso dei lavoratori precoci ed ogni scelta che sarà fatta dovrà prima superare la prova della tenuta dei conti. Morale della favola? La coperta è sempre corta, il governo ha l’ultima parola e finchè si resta sul piano delle proposte o idee si può arrivare anche ad una quota 40 visto che, a conti fatti, è tutto solo sulla carta.

La vera battaglia, come hanno fatto notare alcuni diretti interessati sulle pagine Facebook dei precoci, è quella che condurrà il sindacato con la vertenza complessiva su precoci, pensione anticipata ed esodati.

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