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Pensioni lavoratori precoci: scoperte le carte, ultime notizie sulla flessibilità in uscita

Il governo Renzi ha finalmente rilevato quelli che sono i contenuti della Legge di Stabilità. Il testo, licenziato dall’esecutivo, dovrà ora passare all’esame delle camere per le eventuali modifiche sulle disposizioni esistenti. Per le disposizioni che non hanno invece trovato posto nella Legge di Stabilità, non c’è alcuna speranza. Tra queste ultime ci sono anche le norme sui lavoratori precoci. Uomini e donne che hanno iniziato a lavorare a 15 anni e che giustamente reclamano con forza il diritto di andare in pensione anticipatamente e senza subire penalizzazioni dovranno quindi attendere ancora prima di vedere delle risposte.

Il rinvio dei provvedimenti sui lavoratori precoci era decisamente atteso alla luce anche di quello che era stata l’andamento del dibattito nelle ultime settimane e nonostante le rassicurazioni sulla presenza di interventi per i precoci in Legge di Stabilità che erano state date appena alcuni giorni fa dal ministro Poletti.

Sui tempi dell’attesa è stato lo stesso premier Renzi a fornire indicazioni precise parlando dell’introduzione della flessibilità non prima del 2016. Ci vorranno, quindi, ancora un pò di mesi per capire come l’esecutivo intenda muoversi sul fronte delle pensioni dei lavoratori precoci. Il rinvio da molti diretti interessati non viene interpretato come il male peggiore perchè si deve sempre considerare che il governo, già in sede di Legge di Stabilità, avrebbe potuto addirittura peggiorare quella che è la posizione di questi lavoratori. I nuovi mesi di attesa, quindi, potrebbero essere prolifici e portare alla definizione di una proposta onesta sul caso dei precoci. I più addentrati ritengono che la quota 41 elaborata dal presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati possa ritenersi oramai superata e che sia decisamente difficile che l’intervento del governo avvenga prendendo in considerazione quella che a tutti gli effetti è stata indicata come l’unica idea saggia per risolvere il nodo precoci. E allora è molto probabile che si vada verso la definizione di un nuovo dispositivo questa volta magari da parte del governo stesso.