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Pensioni lavoratori precoci: se fosse tutto un bluff, ultime notizie su quota 41 di Damiano

Quello che fino a poche settimane fa era solo un sospetto mormorato nell’orecchio sta diventando qualcosa di molto di più. Sui gruppi Facebook di tutela dei lavoratori precoci, infatti, crescono i commenti di sfiducia da parte degli stessi precoci anche contro chi si è sempre adoperato per la tutela degli interessi di questa categoria di lavoratori. Molti lavoratori, infatti, alla luce di quelle che sono state le ultime evoluzioni sul loro caso, stanno iniziando a chiedersi pubblicamente se quello recitato da Damiano e dalla parte di Partito Democratico contraria a quota 41 non sia una sorta di gioco delle parti il cui finale, comunque, è già scritto e certamente non è piacevole.

Molti precoci, in particolare, si chiedono se sia ancora il caso di avere fiducia in Cesare Damiamo e nel suo gruppo di riformatori. Damiano, infatti, si è sempre adoperato tanto ma solo in teoria perchè in pratica nè la quota 41 senza penalizzazioni per i precoci e nè la quota 97 per chi intende uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, hanno visto la luce.

L’attacco contro Damiano, non condiviso chiaramente da tutti i precoci, rende però l’idea di quello che è il clima che si sta respirando attorno a questa vicenda. E’ chiaro che dopo tante parole, i precoci vogliono ora vedere i fatti e solo quelli. Le promesse non sembrano più bastare a nessuno. C’è però anche un’altra interpretazione su quella che è la nuova aria che si respira tra i precoci. L’attacco contro Damiano, che sarebbe solo una pedina di un gioco creato ad hoc per far apparire tutto in movimento mentre in realtà è già scritto che nulla cambierà, potrebbe essere il sintomo di una sfiducia completa verso tutto il sistema.

Appena la scorsa settimana, infatti, il presidente dell’Inps Tito Boeri aveva reso pubblica quella che era la sua posizione sui lavoratori precoci. Per i diretti interessati si era trattato di una sorta di beffa visto che Boeri altro non aveva fatto che riproporre quella che è la regola attuale sul pensionamento dei precoci. A Boeri aveva poi risposto Damiano che aveva rilanciato la sua quota 41. Ma al di la di questo scambio nulla era poi avvenuto visto che la palla, al di la delle dichiarazioni, spetta solo al governo.

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