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Pensioni precoci news 1 luglio: consegna firme per la quota 41 e conferenza di Damiano, le ultime novità

Ennesima delusione per i lavoratori precoci. Dopo i vari incontri tra Governo e Sindacati dei giorni scorsi questa categoria di lavoratori non ha ottenuto alcuna risposta alle loro tante domande.

Secondo le news di oggi 1 luglio presso la Sala Stampa di Montecitorio, il prossimo 6 luglio dovrebbe avvenire la consegna delle firme raccolte a sostegno del disegno di legge 857. A seguire Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera terrà una conferenza stampa. La raccolta firme online per la petizione indirizzata al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Camera e Senato è nata a maggio dalla proposta di legge 857 di Damiano e Gnecchi per l’introduzione di un criterio di flessibilità delle pensioni e per i lavoratori precoci.

Se da una parte i precoci stanno cercando in tutti i modi di far sentire la loro voce, dall’altra il Governo continua a non pronunciarsi sull’argomento. Infatti solo Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che con Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, è stato incaricato a portare avanti il confronto con le parti sociali, avrebbe nei giorni scorsi preso parola sulle pensioni precoci. Per i Sottosegretario infatti il Governo starebbe lavorando su alcune alternative per determinate categorie di lavoratori in modo che possano accedere senza penalizzazioni alla pensione anticipata.

Solo Cesare Damiano, in più occasioni, ha sostenuto le necessità dei precoci. Infatti nel ddl 857, Damiano ha inserito anche la quota 41. La quota 41 propone l’anticipo pensionistico per chi ha iniziato a lavorare in giovane età: dai 43 o 44 anni di contribuiti si potrebbe passare ai 41 senza penalizzazioni.

Il Governo Renzi dunque non si sbilancia. Mai nessun riferimento diretta alla quota 41, all’azzeramento delle pensioni, alla petizione online lanciata da Cesare Damiano. Tuttavia riconosce l’importanza di superare i limiti imposti dalla Legge Fornero e trovare una soluzione ai problemi relativi alle pensioni e alla flessibilità lavorativa tenendo conto delle possibilità reali delle casse dello Stato.

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