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Pensioni precoci news 7 giugno: Poletti dà una speranza, ultime in attesa del summit

Una nuova speranza arriva per i lavoratori precoci da una figura decisamente inattesa. Il ministro del Lavoro Poletti, infatti, ha indirettamente aperto alla possibilità di introdurre la quota 41 senza penalizzazioni nella più ampia riforma delle pensioni che dovrà scaturire dal confronto in corso tra governo e sindacati. Stando alle news di oggi 7 giugno, il responsabile del Lavoro nel corso di una tavola rotonda che si è tenuta a alla facoltà di Economia dell’università di Trento, ha affermato che il governo ha intenzione di non agire in modo unilaterale ma di essere pronto a recepire quelle che sono le proposte dei sindacati sulle pensioni. Poletti, in altre parole, nega indirettamente che il destino del tavolo di confronto sia stato già scritto, nega che in gioco ci sia la sola proposta dell’APE, a apre alle ipotesi alternative.

Nel suo intervento, il ministro non cita la quota 41 senza penalizzazioni elaborata da Cesare Damiano ma, affermando che nulla è stato scritto e che esistono margini di manovra, sembra tenere in vita una leggera fiammella per i lavoratori precoci.

Questi ultimi, quindi, stando alle ultime notizie di oggi, tornano ancora ad aggrapparsi e a sperare che, dopo la doccia fredda del primo summit, nella riunione tra governo e parti sociali in programma il prossimo 14 giugno, possano esserci delle novità concrete in loro favore.

Chi continua ad avere molta fiducia sulla possibilità che si arrivi presto ad una possibile svolta è il padre di quota 41 senza penalizzazioni, Cesare Damiano. Il numero uno della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati si è sempre prodigato a sostegno delle ragioni dei lavoratori precoci e ha sempre affermato che sarà possibile mettere mano alla question precoci non appena il governo avrà risolto alcune oggettive priorità. La possibilità che si arrivi quindi ad una soluzione, evitando i meccanismi di quota 43 e quota 44, c’è ma è necessario avere pazienza. Prosegue intanto la raccolta firme per la petizione a sostegno di una giusta riforma delle pensioni che lo stesso Damiano ha lanciato.

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