Home / economia / Pensioni precoci news oggi 10 giugno: il Governo non vuole quota 41, ultime sul dibattito

Pensioni precoci news oggi 10 giugno: il Governo non vuole quota 41, ultime sul dibattito

La prossima settimana, il 14 giugno, ci sarà l’incontro tra il Governo e i Sindacati per affrontare i temi scottanti delle pensioni anticipate e della flessibilità lavorativa. Ma si parlerà anche dei lavoratori precoci? A quanto pare il Governo sembra non essere intenzionato a inserire nella riforma degli interventi per i lavoratori precoci.

Secondo le ultime notizie i lavoratori precoci, cioè coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età, tra i 15 e i 16 anni potrebbero rimanere esclusi dalla riforma delle pensioni. Nelle ultime settimane si è parlato molto della proposta di Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera per mandare in pensione i lavoratori precoci con 41  anni di contributi in modo da scongiurare la quota 42 o 43 prevista dalla Legge Fornero. Il Governo ha fatto sapere che sicuramente è disposto a trovare un accordo con i Sindacati sul tema flessibilità in modo da tenerne conto nella Legge di Stabilità.

A questo punto ci chiediamo se davvero i lavoratori precoci saranno esclusi da questi interventi. L’Ape, l’anticipo pensionistico anticipato, che garantirebbe maggiore flessibilità in uscita, introdotto fino al 2019, permetterà ai lavoratori nati tra il  1951 al 1953 di poter usufruire dell’opportunità di andare in pensione anticipata fino a tre anni prima dalla data prevista per la pensione di vecchiaia.

Queste considerazioni, secondo le news di oggi 10 giugno,  non varrebbero però per i lavoratori precoci. Purtroppo salvo prossimi cambiamenti, i lavoratori precoci potrebbero non sfruttare questa occasione. Per loro continuerebbe a valere la Legge Fornero: i requisiti di età anagrafica e contributiva sarebbero invariati. Insomma le pensioni precoci non sarebbero al momento nel calendario del Governo. Da parte loro i lavoratori precoci continuano ad essere attivi per far valere i propri diritti. Infatti proseguono con la racconta delle firme a favore del disegno di legge 857 che comprende anche la proposta sulla Quota 41. Insomma molto dipenderà dal prossimo incontro tra Esecutivo e Sindacati.

 

Loading...