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Pensioni precoci news oggi 11 giugno: lavoratori esclusi dall’ Ape, le ultime sulla riforma

Sta per arrivare la resa dei conti tra Governo e Sindacati. Nel prossimo incontro del 14 giugno, i rappresentanti del Governo, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini incontreranno i Sindacati di CGIL, CSL e UIL. Secondo le news di oggi 11 giugno dalle proposte del Governo potrebbero rimanere esclusi i lavoratori precoci. Infatti il Governo ha fatto sapere che è pronto ad ascoltare i Sindacati sul tema flessibilità lavorativa e pensioni anticipate senza fare riferimenti ai lavoratori precoci.

I lavoratori che hanno iniziato a lavorare a 15 e 16 anni stanno portando avanti una raccolta firme a favore del disegno di Legge 877. In particolare i precoci appoggiano una proposta di Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. Damiano avrebbe parlato della possibilità, per i lavoratori precoci di andare in pensione con 41 anni di contributi. Se la quota 41 sfumasse i lavoratori si ritroverebbero a dover aspettare il raggiungimento dei 42 o dei 43 anni di contributi prima di arrivare alla pensione, secondo la Legge Fornero.

Tanti sono i nodi che il Governo dovrà sciogliere. Sicuramente il 14 i  Sindacati punteranno ad estendere l’Ape, proposta dal Governo anche ai lavoratori precoci. Questo anticipo pensionistico riguarda i lavoratori nati nel triennio che va dal 1951 al 1953. Per loro c’è l’opportunità di andare in pensione tre anni prima della data prevista per la pensione di vecchiaia. Su tavolo ci saranno altri temi scottanti: dalla flessibilità in uscita, alla proroga dell’opzione donna, dai lavori usuranti alla questione esodati.

La speranza è che i Sindacati riescano a far rientrare una riforma delle pensioni che non escluda i lavoratori precoci in vista della prossima riforma previdenziale da inserire nella Legge di Stabilità. I lavoratori precoci dal loro canto hanno dimostrato il massimo impegno affinché la loro questione non rimanga irrisolta continuando a puntare sulla petizione per la quota 41 di Damiano.