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Pensioni precoci news oggi 12 giugno: dopo le indiscrezioni è l’ora della verità

La prossima settimana sarà quella decisiva per i lavoratori precoci. Infatti martedì prossimo ci sarà l’incontro tra Governo e Sindacati per discutere su flessibilità lavorativa e pensioni anticipate. I due rappresentanti del Governo saranno il ministro Giuliano Poletti e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini.

Secondo le news di oggi 12 giugno, i lavoratori precoci potrebbero essere esclusi dalla riforma delle pensioni. Infatti il Governo avrebbe dichiarato di essere disposto al dialogo con CGIL, CISL e UIL sul nodo creato dalla Legge Fornero ma avrebbe taciuto sulla possibilità di inserire nell’ Ape anche i lavoratori precoci. L’anticipo pensionistico permetterebbe di andare in pensione in anticipo fornendo maggiore flessibilità in uscita. Questa opportunità, riservata ai nati tra il 1951 e il 1953 potrebbero andare in pensione tre anni prima rispetto alla data prevista per la pensione di vecchiaia. I lavoratori precoci però potrebbero non rientrare in questa riforma e rimanere esclusi dall’opportunità di andare in pensione anticipatamente, rimanendo bloccati alle quote di 43 o 44 anni di contributi della Legge Fornero.

I lavoratori precoci sono corsi ai ripari e hanno promosso una raccolta firme in favore alla quota 41. La quota 41 sarebbe stata proposta da Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera. Damiano appoggerebbe gli interventi proposti dal Governo in materia di flessibilità ma avrebbe una soluzione per i lavoratori precoci. Secondo Damiano una soluzione sarebbe l’anticipo pensionistico di coloro che hanno iniziato a lavorare a 15 anni: con 41 anni di contributi questi  lavoratori potrebbero andare in pensione.

La questione sulle pensioni precoci è alquanto delicata e i Sindacati sono pronti a sostenere i diritti di questi lavoratori.

Ricordiamo che durante l‘incontro tra Governo e Sindacati del 14 giugno prossimo si affronteranno temi delicati come la flessibilità lavorativa, la proroga dell’opzione donna, le pensioni anticipate, il problema esodati e la questione dei lavori usuranti.

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