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Pensioni precoci news oggi 12 luglio: quota 41, Governo apre alla proposta di Damiano

Nuove notizie sul fronte delle pensioni. In particolare le novità arrivano dal fronte pensioni precoci. Infatti dopo le varie mobilitazioni dei precoci finalmente qualche settimana fa, Nannicini, aveva convocato i lavoratori per poter discutere sulla quota 41 proposta da Cesare Damiano e inserita nel disegno di legge 857. Cesare Damiano ha più volte ribadito la necessità e l’urgenza di trovare una soluzione per i lavoratori precoci, quelli il Presidente delle Commissione Lavoro alla Camera definisce come coloro che hanno iniziato a lavorare con l’uno davanti (facendo riferimento all’età di 15, 16 e 17 anni).

Secondo le news di oggi 12 luglio, dall’incontro di ieri a Palazzo Chigi tra Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e una delegazione di lavoratori appartenenti ai Comitati quota 41 sono uscite molte e complesse notizie. Su Facebook, il gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti ha dato comunicazione di quanto complessi siano stati gli argomenti trattati al punto che la delegazione prima di annunciare una sorta di resoconto dell’incontro ha dovuto riunirsi per raccogliere le idee e fare una sintesi.

I precoci hanno ribadito a Nannicini quanto sia importante per la loro categoria la quota 41 e il Governo si è detto disponibile  a valutarne i costi chiedendo l’intervento della Ragioneria Generale dello Stato. Nannicini avrebbe poi preso la parola puntualizzando che l’Ape non è un piano per i precoci. In pratica il Governo proporrà delle agevolazioni solo per i disoccupati e per alcune altre categorie più deboli (per loro il prestito sarà pressoché a carico dello Stato) ma non per i precoci. Secondo Roberto Occhiodoro, uno dei delegati per i precoci, il Governo cercherà delle soluzioni per i buchi contributivi dei 41, ma l’impresa non sarà per nulla facile.

Tra gli altri argomenti affrontati anche le ricongiunzioni onerose e il contributo di solidarietà. Il Governo Renzi ha ribadito l’esigenza di eliminare l’onerosità e si è detto favorevole ad estendere il contributo di solidarietà ai redditi superiori ai 100mila euro.

Per quanto riguarda l’aspettativa di vita Nannicini ha chiarito che il Governo potrebbe studiare un piano per portare le variazioni da 2 a 5 anni con un aggravio di 3 mesi ogni 5 anni.

La delegazione di precoci ha poi fatto sapere che il Governo è al lavoro per cercare un piano che permetta ai titolari di assicurazioni pensionistiche di riscattarle fino a 3 anni prima della scadenza.

In ultimo ieri Nannicini ha chiesto alla delegazione di precoci un nuovo incontro in modo da poter esporre le eventuali osservazioni della Ragioneria Generale dello Stato sulla quota 41. Incontro che potrebbe avvenire nel mese di agosto date le dichiarazioni dello stesso Sottosegretario secondo cui è importantissimo chiudere la questione entro il mese di settembre.

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