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Pensioni precoci news oggi 12 maggio: 20mila firme non bastano ma molti sono scoraggiati

E’ stato lo stesso Cesare Damiano che della raccolta firme per chiedere l’introduzione della quota 41 per i lavoratori precoci e di una nuova normativa sulla pensione anticipata è promotore, a tirare le somme dell’iniziativa a poche settimane dal suo lancio. Secondo le ultime notizie di oggi 12 maggio, infatti, il presidente della Commissione Lavoro della Camera che da sempre è schierato a sostegno dei lavoratori precoci in lotta, ha dichiarato di essere molto contento del traguardo che è stato raggiunto. La petizione, infatti, è stata sottoscritta da 20mila aderenti con un ritmo di crescita decisamente consistente. E’ un Damiano visibilmente soddisfatto quello che ha snocciolato i numeri di questa prima parte di una iniziativa alla quale, ad onor di cronaca, in pochi credevano.

Sui gruppi Facebook che sostengono le ragioni dei lavoratori precoci, infatti, l’idea di Damiano era stata accolta con una certa freddezza. In tanti avevano parlano di una azione inutile visto che il governo continuava a sentirsi completamente insensibile ad ogni iniziativa di sensibilizzazione degli stessi lavoratori. Ora proprio grazie alla raccolta firme, e restando al solo caso dei lavoratori precoci, sarà possibile rilanciare l’iniziativa di quota 41 che è rimasta un pò in sordina a seguito del lancio dell’APE da parte dell’esecutivo. La petizione serve appunto per far comprendere al governo che solo la quota 41 senza penalizzazioni può davvero andare a rispettare il diritto dei lavoratori precoci ossia di uomini e donne che hanno iniziato a lavorare da quando avevano 15 massimo 16 anni e hanno un anno di contributi versati entro il 19esimo anno di età.

Eppure i gufi continuano a restare nonostante il buon riscontro della petizione per la quota 41 per i precoci. Stando alle ultime notizie a riguardo sono tanti i lavoratori interessati che non solo non hanno firmato ma sono molto freddi verso questa iniziativa non vedendo in essa alcun effetto positivo. Le ultime news sul caso precoci testimoniano proprio la crescita di una forte sfiducia verso tutto e verso tutti e francamente, dopo quasi due anni di lotta, sembra essere anche comprensibile.

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