Home / economia / Pensioni precoci news oggi 19 giugno: in settimana ultima chiamata per la quota 41

Pensioni precoci news oggi 19 giugno: in settimana ultima chiamata per la quota 41

Il 23 giugno, nel nuovo incontro, il Governo dovrebbe affrontare l’argomento pensioni precoci con i Sindacati. Infatti nella prossima settimana il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tommaso Nannicini, sederanno nuovamente di fronte si segretari Camusso, Furlan e Barbagallo per definire tutta una serie di questioni, legate alla Legge Fornero, rimaste irrisolte.

Secondo le news di oggi 19 giugno, forti del sostegno di Cesare Damiano e delle parti sociali, i lavoratori precoci dovrebbero sapere finalmente qualcosa circa la loro possibilità di andare in pensione in anticipo, proprio giovedì 23.

Insomma una nuova data da segnare. Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, continua a ribadire quanto sia necessario un intervento anche su questa categoria di lavoratori. Damiano, ha sempre sostenuto la quota 41, inserita nel disegno di legge 857. La quota 41 permetterebbe ai lavoratori precoci di andare in pensione con 41 anni di contributi invece che con i 43 o 44 prospettati dalla Legge Fornero. Legge che il Governo Renzi non intende modificare.

Non si è parlato di includere i precoci nell’anticipo pensionistico esposto da Nannicini alle parti sociali durante il loro incontro del 14 giugno scorso. L’Ape sarebbe riservato solo ad alcune categorie di lavoratori privati. Infatti nei giorni scorsi le voci secondo cui anche i dipendenti pubblici potessero usufruire dell’anticipo pensionistico non hanno trovato alcuna conferma.

Quindi le pensioni precoci, caso a parte nella matassa pensioni, dovrebbero essere al centro dell’attenzione il prossimo 23 giugno. Damiano ha più volte ribadito la necessità di arrivare ad una conclusione entro settembre, altrimenti l’argomento Referendum potrebbe mandare in archivio la pratica pensioni senza essere arrivati una soluzione.

I precoci si sono mobilitati con una petizione in favore della quota 41 e sperano che la proposta di Damiano possa essere tenuta in considerazione dal Governo. Governo che punta, come dimostra l’Ape, alla flessibilità in uscita, richiesta tra gli altri anche da Tito Boeri, Presidente dell’INPS.

Sperando che CGIL, CISL e UIL continuino a sostenere chi ha iniziato a lavorare in giovane età e che il Governo non faccia marcia indietro sulle pensioni precoci, la data del 23 risulterebbe la più accreditata per affrontare l’ennesimo capitolo delle pensioni.

Loading...