Pensioni precoci news oggi 19 luglio: via quota 41, Governo verso il bonus contributivo

In attesa del prossimo incontro tra Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e la delegazione di precoci appartenenti ai comitati quota 41 iniziano a trapelare alcune importanti notizie.

Secondo le news di oggi 19 luglio, il Governo starebbe pensando per i precoci ad un bonus contributivo di 4 o 6 mesi per ogni anno di lavoro effettuato dai 14 ai 18 anni. Insomma il Governo potrebbe affiancare al tanto discusso Ape questo bonus riservato appunto ai precoci scostandosi quindi da quelle che sono state le richieste avanzate dalla delegazione di questi lavoratori durante l’incontro dello scorso 11 luglio.

In più di un’occasione sia Nannicini che Cesare Damiano, sostenitore della quota 41 per i precoci, hanno evidenziato la necessità di favorire alcune categorie di lavoratori andando ad azzerare quelle che sarebbero le eventuali penalizzazioni determinate da una pensione anticipata. Ma mentre Damiano ha sempre dichiarato di appoggiare la quota 41, cioè la possibilità per i precoci di andare in pensione con 41 anni di contributi invece che con i 43 o 44 stabiliti dalla Legge Fornero e senza alcuna penalizzazione, Nannicini, come rappresentante del Governo ha solo puntualizzato, in una lettera scritta ai lavoratori precoci, che il Governo non possiede la bacchetta magica e che l’opzione quota 41 sarà valutata in termini di costi dalla Ragioneria Generale dello Stato.

I lavoratori precoci non sono entusiasmati all’idea del bonus contributivo anche perché come lo stesso Roberto Occhiodoro ha rivelato sulla pagina Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” le richieste fatte dalla delegazione dei comitati è stata molto chiara: quota 41 per tutti, non solo per i puri.

Ad ogni modo non appena la Ragioneria Generale dello Stato avrà calcolato la spesa necessaria per la quota 41, Nannicini convocherà nuovamente la delegazione di precoci per comunicare loro la decisione del Governo. Lo stesso Occhiodoro, sempre su Facebook, ha parlato di circa 15 giorni. Insomma entro il mese di luglio questi lavoratori potrebbero sapere in che modo il Governo interverrà sulle loro pensioni.

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