Pensioni precoci news oggi 2 luglio: quota 41, il Comitato Lombardia a Dalla vostra Parte su Rete 4

Continua la mobilitazione dei lavoratori precoci in sostegno alla quota 41. Ieri nella puntata di Dalla Vostra Parte su Rete 4, Maurizio Belpietro si è collegato con la corrispondente da Milano, dove un gruppo di lavoratori manifestava per far valere i propri diritti.

Secondo le news di oggi 2 luglio, i lavoratori precoci vorrebbero delle risposte certe dal Governo Renzi e dopo le tante mobilitazioni, questa categoria è disposta a tornare a Roma per rivendicare i propri diritti. Nel collegamento, il signor Gino con i suoi rispettosissimi 41 anni di contributi vorrebbe poter pianificare la sua vita, la pensione e fare progetti con la sua famiglia. Per ben due volte il lavoratore è stato “fregato”, a 6 mesi dalla pensione, dalle diverse leggi che lo hanno obbligato a continuare a lavorare.

L’INPS non ha comunicato i dati relativi al numero di questi lavoratori precoci, si sa che gli iscritti al gruppo Facebook, di cui fanno parte i lavoratori del Comitato Lombardia, sono circa 14000.

Il signor Gino con i lavoratori del Comitato Lombardia vuole sapere cosa aspettarsi, avere delle risposte senza se e senza ma. I lavoratori sono in lotta per l’approvazione della quota 41 inserita nel disegno di Legge 857 di Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera.

La quota 41 consiste nella possibilità per chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo, di accedere alla pensione con 41 di contributi invece che con i 43 o 44 previsti dalla Legge Fornero. Che sia quota 41 o un piano pensionistico strutturato appositamente per i precoci, questi lavoratori rivendicano anche il loro diritto a poter usufruire della pensione anticipata senza però alcuna penalizzazione. L’Ape ideato dal Governo infatti prevede delle penalizzazioni o rate di ammortamento, variabili dal 5 al 15% sulla base del lavoro svolto e a seconda degli anni di anticipo con cui si è andati in pensione.

Quello delle pensioni precoci è solo uno dei tanti nodi che il Governo dovrà sciogliere per progettare la riforma delle pensioni da inserire nella Legge di Stabilità.

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