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Pensioni precoci news oggi 20 maggio: quota 41 addio, le ultimissime prima dell’incontro

Le possibilità di arrivare all’inserimento di quota 41 nella Legge di Stabilità sono quasi zero. Le ultime notizie di oggi 20 maggio confermano, infatti, quello che era già emerso nelle scorse settimane. I lavoratori precoci, nonostante la forte mobilitazione che li ha visti protagonisti nell’ambito della manifestazione generale dei sindacati in supporto alla riforma delle pensioni, non sarebbero neppure oggetto di un ordine del giorno di un incontro tra governo e sindacati. Per quota 41 le prospettive, quindi, restano decisamente negative. Anche nel caso in cui il governo dovesse varare una riforma delle pensioni in grado di andare a superare le rigidità introdotte dalla Legge Fornero, i precoci potrebbero essere esclusi da questo provvedimento e restare completamente a bocca asciutta almeno per quello che riguarda quota 41 senza penalizzazioni.

Lo scenario più plausibile, infatti, è che il governo risolva in modo indiretto la questione dei precoci attraverso una legge generale e generica che trovi applicazione anche nel caso precoci ma senza che essi si vedano riconosciuti un provvedimento ad hoc.

La speranza, stando alle ultime notizie, è che l’esecutivo e i sindacati affrontino caso precoci nell’ambito del tavolo sulle pensioni che sarà avviato a partire dal prossimo 24 maggio. Il governo sulla situazione dei lavoratori precoci non si è mai esposto e la quota 41 non è mai stata neppure citata nell’ambito delle dichiarazioni dei membri dell’esecutivo. La strada, quindi, resta tutta in salita e, come in molti tra gli stessi diretti interessati affermano, la quota 41 è veramente appesa ad un filo.

Nonostante questo, però, i lavoratori precoci non sembrano avere alcuna intenzione di mollare o di fare passi indietro. Anche sulle proposte, i precoci hanno sempre rivendicato la loro preferenza secca per la quota 41 formulata dal presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, rigettando sia la controproposta del presidente dell’Inps Boeri che l’idea di alcuni membri del 5 Stelle sulla cosiddetta quota 40.

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