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Pensioni precoci news oggi 22 giugno: domani svelata la sorte della quota 41, le ultime novità

Prosegue la serie di incontri tra Governo e Sindacati sul tema delle pensioni. Dopo l’incontro dello scorso 14 giugno, le prossime date da segnare sul calendario sono quella di domani e quella del 28. Qualche settimana fa Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri aveva chiarito la prospettiva del Governo sulle pensioni anticipate.

Secondo le news di oggi 22 giugno durante il faccia a faccia tra Governo e Sindacati di domani, il nodo pensioni precoci potrebbe essere sciolto. Infatti i lavoratori precoci, dopo le mobilitazioni portate avanti nelle scorse settimana, fanno affidamento su CGIL, CISL e UIL, che non hanno mai mancato di dare il proprio appoggio a questa categoria.

Il Governo, rappresentato in queste occasioni da Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e Tommaso Nannicini, non si è mai pronunciato sull’argomento ribadendo invece che la Legge Fornero non sarà modificata. Questo potrebbe fa pensare ad una alternativa a parte, rispetto all’Ape, per le pensioni precoci.

Chi ha iniziato a lavorare in giovane età, trovandosi ora ad aver maturato gli anni di contributi ma non quelli relativi all’età anagrafica, si trova a dover continuare a svolgere il proprio lavoro fino ai 66 anni e 7 mesi.

La proposta di Cesare Damiano, inserita nel disegno di legge 857, prevede la possibilità per i precoci di andare in pensione con 41 anni di contributi invece che con i 43 o 44 previsti dalla Legge Fornero. Inoltre consentirebbe anche di non avere nessuna penalizzazione in uscita. Cosa che invece avverrebbe con l’Ape. Anche se Nannicini avrebbe parlato più di ammortamento che di penalizzazione.

Ad ogni modo i lavoratori precoci appoggiano pienamente la quota 41 e infatti hanno portato avanti una petizione in suo favore. Damiano avrebbe anche insistito su un disbrigo rapido della questione per evitare che il Referendum, a partire da settembre possa distogliere l’attenzione dall’argomento pensioni. Il Governo potrebbe presentare la sua opzione sul nodo pensioni precoci proprio domani, 23 giugno al tavolo con i segretari Camusso, Furlan e Barbagallo.

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