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Pensioni precoci news oggi 22 maggio: Damiano scudiero di quota 41, ecco le ultime

Il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Cesare Damiano, intervenendo alla nota trasmissione televisiva L’Aria che tira è tornato a rivendicare le ragioni dei lavoratori precoci e la necessità di approvare quanto prima la sua proposta di legge di quota 41. Damiano ha parlato anche dell’importanza dell’avvio del tavolo di confronto con il governo in materia di riforma delle pensioni affermando che l’incontro che è stato convocato per il prossimo 24 maggio è un passo nella giusta direzione.

Stando quindi alle notizie di oggi 22 maggio sul caso dei lavoratori precoci, non ci sarà alcuna defezione da parte dei sostenitori di quota 41 e quindi il caso precoci sarà al centro del confronto con il governo. Questa è certamente una buona notizia per tutti i precoci che si stanno battendo oramai da due anni per vedersi riconoscere quei diritti che la riforma Fornero ha imprigionato in una serie di automatismi che porteranno anche chi ha iniziato a lavorare da quando aveva 15 o massimo 16 anni a dovere attendere il versamento del 45esimo anno di contribuzione prima di poter andare in pensione (scenario del 2030).

In base alle ultime notizie e alle dichiarazioni rilasciate durante il programma L’Aria che Tira, quindi, la posizione di Damiano resta sempre la stessa: il governo in tema di pensioni deve procedere ad una diversificazione delle soluzioni in base al tipo di lavoro che viene effettuato. Per il presidente della Commissione Lavoro ed esponente della minoranza del PD, è impensabile applicare stessi requisiti a categorie di lavoratori molto diverse tra loro. In questo senso i precoci rappresentano quindi un caso specifico che non può essere inserito nel più ampio discorso sulla pensione anticipata ma deve essere trattato a parte magari con l’applicazione della quota 41 senza penalizzazioni che permette di andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica ma purchè si sia inquadrabili come precoci ossia si è versato un anno di contributi entro il 19esimo anno di età.