Pensioni precoci news oggi 24 luglio: quota 41 e bonus contributivo, possibili restrizioni

Ormai dovremmo essere vicini al giorno in cui il Governo darà la risposta definitiva alla quota 41 dei precoci. Infatti dopo l’incontro dello scorso 11 luglio con una delegazione di precoci del Comitato quota 41, il Sottosegretario Tommaso Nannicini aveva inoltrato alla Ragioneria Generale dello Stato, la richiesta di prezzare la quota 41. Quindi a breve il Governo potrebbe convocare nuovamente i precoci per dare comunicare loro la fattibilità o meno dell’opzione quota 41.

Secondo le news di oggi 24 luglio, come riporta il Sole 24 Ore, sembrerebbe prende forma un intervento del Governo mirato per il riconoscere ai precoci un bonus contributivo di 4 o 6 mesi all’anno per consentire a questi lavoratori l’uscita con 41 anni di contributi complessivi. Quindi per i lavoratori precoci, cioè per coloro che hanno iniziato a lavorare tra i 14 ed i 18 anni di età, il Governo starebbe puntando ad un bonus contributivo di 4 o 6 mesi per permettere loro l’uscita con 41 anni di contributi invece che con i 43 o i 44 previsti dalla Legge Fornero.

Per il Sole 24 Ore resterebbe da definire la platea dei lavoratori che potrebbe sfruttare questa misura in modo tale da poter valutare i costi di un’operazione di questo tipo. Per cercare di contenere le spese, potrebbe arrivare una restrizione: solo i precoci veri con meno di uno o due anni pieni di versamenti negli anni giovanili potrebbero usufruire dell’eventuale opzione bonus. Infatti la platea senza qualche limite diventerebbe molto vasta e potrebbero dunque non esserci le coperture economiche per un intervento di questo tipo. Il Governo potrebbe mettere a disposizione per tutti gli interventi sia quelli riferiti alle pensioni in essere che quelli per le pensioni anticipate 1.5 miliardi di euro. Considerando che i costi dell’Ape dovrebbero aggirarsi intorno ai 700 milioni di euro occorre capire se i rimanenti 800 milioni riusciranno a coprire tutti gli interventi ipotizzati o se qualcuno dovrà essere messo da parte.

 

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *