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Pensioni precoci news oggi 27 giugno: dopo gli incontri tra Governo e Sindacati arriva il verdetto finale

Pochi giorni al verdetto finale per quanto riguarda le pensioni precoci. Dopo il terzo incontro tra Governo e Sindacati sulle pensioni anticipate e sulla flessibilità lavorativa. le parti sociali avrebbero fatto sapere di voler continuare la discussione con il Governo Renzi in modo da ricercare delle soluzioni per alcuni punti fino ad ora lasciati da parte.

Secondo le news di oggi 27 giugno i Segretari Camusso, Furlan e Barbagallo, pur ritendendo soddisfacenti le risposte del Governo e apprezzando lo sforzo per mantenere aperto il dibattito, avrebbero portato sul tavolo del Governo nuovi interrogativi. Insomma non solo Ape. Questo a dimostrazione del sostegno verso alcune categorie di lavoratori come ad esempio i precoci.

Nelle ultime settimane pur continuando a parlare di Ape e penalizzazioni, il Governo non si è mai pronunciato sull’argomento pensioni precoci. E l’anticipo pensionistico di Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, non è una strada percorribile per i precoci.

Cesare Damiano nei giorni scorsi avrebbe ribadito la necessità di definire un progetto appositamente per le categorie più deboli come i precoci. La proposta di poter andare in pensione con 4 anni di anticipo e senza penalizzazioni sarebbe un’opzione che il Governo potrebbe tenere in considerazione. Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera infatti aveva inserito nel disegno di legge 857, la quota 41. Secondo la Damiano i lavoratori precoci dovrebbe scegliere se andare in pensione anticipata con 41 anni di contributi invece che con i 43 o 44 previsti dalla Legge Fornero e senza alcuna penalizzazione. Molti però sono i dubbi che ruotano attorno a questa proposta: dove trovare i finanziamenti per queste pensioni precoci?

La Legge Fornero non sarà modificata anche per dimostrare una certa affidabilità agli occhi di Bruxelles. Per cui il Governo con le parti sociali dovrà trovare delle misure che correggano alcuni nodi centrali della Legge Fornero gravando il meno possibile sulle casse dello Stato.

Nella speranza che nella Riforma delle Pensioni e di conseguenza nella Legge di Stabilità non venga inserito il solo Ape, unico provvedimento al momento al vaglio del Governo, i precoci continuano a fare affidamento sulla quota 41.

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