Pensioni precoci news oggi 27 luglio: Comitati quota 41 in Senato, il resoconto di Occhiodoro

Giornate cruciali per i precoci. Tra pochi giorni infatti il Governo dovrebbe comunicare ai lavoratori le valutazioni condotte dalla Ragioneria Generale dello Stato in merito ai costi della quota 41. Le incertezze sono tante anche perché, usando un termine di Cesare Damiano la coperta per le pensioni potrebbe essere corta.

Secondo le news di oggi 27 luglio, le firme raccolte con la petizione in favore del disegno di legge 857 di Damiano e Gnecchi per l’introduzione di un criterio di flessibilità delle pensioni e per i precoci, sono state consegnate, tramite il Sen. Sacconi, al Presidente del Senato. Come avvenuto inseguito all’incontro tra la delegazione dei Comitati quota 41 e il Sottosegretario Tommaso Nannicini, Roberto Occhiodoro, uno degli amministratori del gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” ha riportato sulla pagina Facebook il resoconto della giornata. Presenti alla consegna oltre ai 5 rappresentanti dei Comitati anche il Senatore Battafarano di Lavoro&Welfare e due componenti di Progressi, la società che si è occupata della proposta e del lancio della campagna in favore della petizione. Le 50 mila firme raccolte sono state consegnate appunto al Senatore Sacconi, Vicepresidente del Senato e Presidente della Commissione Lavoro al Senato. Durante l’incontro la delegazione ha ribadito che la quota 41 è l’unico modo per i lavoratori di rivendicare il proprio diritto alla pensione. Anche l’Ape è stato oggetto del colloquio con Sacconi pur non essendo un argomento che riguarda direttamente i lavoratori precoci. La delegazione ha infatti espresso il proprio parere contrario verso un piano per le pensioni che preveda un mutuo bancario.

Il Sen. Sacconi ha poi affermato che il Governo ancora non ha presentato alcuna proposta scritta sulla questione pensioni precoci ma è in corso uno studio per valutare alcune opzioni. Nel momento in cui il Governo presenterà la sua proposta allora si dovrà comunque passare da un tavolo con i Sindacati e ovviamente dal Parlamento.

La delegazione , secondo quanto rivela Occhiodoro, ha avuto delle perplessità sul pensiero di Sacconi. Infatti sembrerebbe che il Senatore fosse convito che i precoci fossero coloro che hanno iniziato a lavorare a 15 anni e non a 13 o 14 come i presenti continuavano a sostenere. Inoltre pare che, in seguito alla richiesta dei lavoratori di cercare delle soluzioni per ridistribuire la ricchezza nel nostro paese, Sacconi abbia parlato di invidia sociale, senza aggiungere altro.

Infine Occhiodoro invita tutti all’appuntamento di settembre con la consegna delle firme alla Presidente della Camera, Laura Boldrini.

 

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