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Pensioni precoci news oggi 27 maggio: 30mila firme ma quota 41 ferma e Damiano gongola, le ultime

Qualcosa non torna in relazione al caso dei lavoratori precoci. E’ infatti singolare assistere, da un lato, all’assenza completa di passi in avanti sulla questione di quota 41 senza penalizzazioni e dall’altro allo strano trionfalismo del ministro del Lavoro Poletti che, a pochi giorni dalla prima riunione del tavolo di confronto tra governo e sindacati in tema di pensioni, si è spinto a parlare, nel corso di una intervista rilasciata al quotidiano del suo partito L’Unità, di momento storico.

Stando alle ultime notizie di oggi 27 maggio su pensioni e precoci, ai diretti interessati questa uscita di Poletti non sarebbe affatto piaciuta anche perchè i lavoratori italiani e soprattutto quelli che si battono per la quota 41, hanno memoria lunga e non sembrano aver dimenticato il tira e molla che vide proprio Poletti protagonista negli ultimi due anni.

Come le parole del ministro hanno comunque messo in evidenza, si è ancora sul piano del botta e risposta mentre i lavori del tavolo annunciano tempi lunghi. Tutto questo, pero, non significa affatto che i precoci stiano mollando dalla loro offensiva e anzi, tra gli stessi lavoratori che hanno iniziato a lavorare da quando avevano 15 massimo 16 anni, non manca chi afferma che se l’obiettivo di questa battaglia estenuante è quello di scoraggiare, qualcuno, nel palazzo ha fatto male i conti. Si va avanti, quindi, e una delle armi migliori per fare pressione sul governo è sempre rappresentata dalla petizione che è stata lanciata circa un mese dal padre di quota 41, Cesare Damiano. Le firme raccolte a sostegno della proposta di legge sono oramai 30mila anche se, come spesso avviene in Italia, non manca chi dopo aver tanto parlato adesso non ha neppure la premura di mettere una firma. La petizione è un grande mezzo per fare pressione e il governo non potrà tenere conto che in Italia c’è un problema precoci. E’ probabile che nei prossimi mesi le ultime novità sui precoci possano proprio arrivare grazie alla raccolta firme.

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