Pensioni precoci news oggi 28 maggio: attesa per secondo incontro, ultime su quota 41

Cresce l’attesa per il secondo incontro tra i sindacati e il ministro del Lavoro Poletti sulle pensioni. A stare alla finestra sono soprattutto i lavoratori precoci che, come lasciano intendere le ultime notizie di oggi 28 maggio, rappresentano la categoria più sfiduciata a seguito dell’esito della riunione dello scorso 24 maggio. In quella circostanza, infatti, di lavoratori precoci non si è proprio parlato tanto che molti lavoratori in attesa di conoscere se il loro destino sarà quello, terribile, annunciato dalla Legge Fornero, parlano apertamente di fine del sogno di quota 41 senza penalizzazioni. Una sfiducia estrema, la loro, che ben riflette il clima di prostrazione di questi lavoratori e queste lavoratrici che sono entrati nel mondo del lavoro da quando avevano 15 massimo 16 anni.

Se molti diretti interessanti non sembrano attendersi già più nulla dal confronto tra governo e sindacati, diverso è il punto di vista del presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano che, stando news di oggi, ha provato a dare fiducia ai lavoratori precoci. Per l’esponente della minoranza del Partito Democratico i margini ci sono tutti per riuscire a strappare la quota 41 senza penalizzazioni al governo ma la trattativa deve essere eseguita in modo molto accorto.

Damiano ha fatto capire, in più di una occasione, che il fatto che nella riunione del 24 maggio scorso non ci sia stato alcun riferimento ai lavoratori precoci, non significa assolutamente nulla poichè in quel summit si è solo proceduto a fissare una sorta di agenda di massima della trattativa. Lo spazio per interventi anche per i lavoratori precoci c’è quindi tutto e la stessa raccolta di firme a sostegno delle leggi chieste, in più di una occasione, dallo stesso Damiano, rappresenta un segnale concreto che certamente non può essere ignorato dal governo. Il senso della posizione di Damiano è quindi molto chiaro: i precoci devono avere fiducia perchè le novità positive non mancheranno.

 

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