Home / economia / Pensioni precoci news oggi 29 maggio: Poletti resta gelido, ultime sul gelo del governo

Pensioni precoci news oggi 29 maggio: Poletti resta gelido, ultime sul gelo del governo

L’eredità lasciata dalla settimana che si è appena conclusa non è certamente positiva per i lavoratori precoci che non solo non si sono visti inserire nell’agenda dei lavori stabilita per sommi capi durante la prima riunione tra governo e sindacati, ma sono rimasti anche gelati dalle parole del ministro del Lavoro Poletti. Stando alle news di oggi 29 maggio, infatti, il responsabile del ministero del Lavoro non avrebbe corretto il tiro delle affermazioni della scorsa settimana confermando, così, la validità del suo pensiero.


Poletti, nel corso di una intervista successiva alla riunione governo-sindacati del 24 maggio scorso, aveva affermato che alla luce delle scarsità di risorse e della necessità di rispettare i rigidi parametri dal patto di stabilità sulla spesa pubblica, sarebbe stato impensabile poter ritenere praticabile una politica degli interventi a cascata. Il ministro, sempre in quella circostanza, aveva quindi aggiunto che l’intenzione del governo era quella di agire in base alle priorità e certamente tra le priorità più rilevanti non vi erano i lavoratori precoci ma bensì quei soggetti rimasti senza lavoro e senza pensione. In poche parole, secondo Poletti, la questione precoci per quanto importante non può essere considerata prioritaria e, alla luce di questo, tutte le proposte di riforma, a partire dalla quota 41 senza penalizzazioni, sono praticamente destinate a cadere nel vuoto. Questo il pensiero espresso dal ministro all’indomani del 24 maggio, questo il pensiero che, ad oggi 29 maggio, deve essere ritenuto valido non essendoci state smentite.

Alcuni diretti interessati hanno affermato che le parole di Poletti, a conti fatti, non rappresentano affatto una novità. Il ministro, infatti, scontrandosi per questo motivo con il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, aveva sempre affermato che in tema di pensioni si poteva pensare ad una riforma basata sulla priorità e che quello dei precoci non poteva essere considerato un argomento prioritario. Tutta la situazione è delicata ma esistono emergenze nelle emergenze e questo saranno affrontate per prima perchè le risorse e i vincoli sono quelli che sono.

 

Loading...