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Pensioni precoci news oggi 30 giugno: 46mila firme raccolte per la quota 41 di Damiano

Si è entrati nel vivo del confronto tra Governo e Sindacati per organizzare un piano da inserire nella prossima Riforma delle Pensioni e di conseguenza nella Legge di Stabilità per il 2017. Sono tantissimi i nodi portati alla luce dalle parti sociali, non solo Ape e flessibilità, come più volte ribadito dalla Camusso bisogna considerare e valutare l’intera piattaforma pensionistica.

Secondo le news di oggi 30 giugno, giorno in cui dovrebbe esserci l’ennesimo faccia a faccia tra CGIL, CISL e UIL e i rappresentanti del Governo Renzi, Giuliano Poletti e Tommaso Nannicini, prosegue la mobilitazione dei lavoratori per le pensioni precoci. La raccolta firme online per la petizione indirizzata al Presidente del Consiglio e ai Presidenti di Camera e Senato a sostegno del disegno di legge 857 di Damiano per cercare di intervenire sulla flessibilità delle pensioni e sui lavoratori precoci, avrebbe raggiunto quota 30.000. A questo numero andrebbe aggiunta la somma di tutte le firme raccolte nei tanti banchetti organizzati in molte piazze italiane, si parla di circa 16.000.

Il disegno di legge 857 contiene tra le altre cose anche la quota 41 per i precoci. Questa opzione permetterebbe a chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo di non aspettare il raggiungimento dei 43 o 44 anni di contributi per poter andare in pensione. I precoci, assieme ad alcune altre categorie di lavoratori, sarebbero particolarmente penalizzati sia dalla Legge Fornero che da un eventuale Ape.

Il Sottosegretario Nannicini in risposta alla domanda di un lavoratore precoce riguardo la loro situazione pensionistica avrebbe risposto che il Governo si sarebbe attivato per trovare una strada alternativa e non coinvolgere nelle penalizzazioni generate dall’Ape, i precoci.

La soluzione che il Governo intende adottare per sciogliere il nodo pensioni precoci rimane ancora nel mistero ma bisogna considerare che più forze politiche sembrerebbero condividere il ddl 857 di Cesare Damiano. A questo punto il bilancio delle firme raccolte con la petizione potrebbe rappresentare un ulteriore stimolo per il Governo a risolvere la questione relativa alle pensioni precoci.

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