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Pensioni precoci news oggi 30 maggio: possibile piccolo successo, le ultime su quota 41

La settimana si apre in modo decisamente positivo per i lavoratori precoci. Secondo alcune indiscrezioni riportate da alcuni siti specializzati, infatti, la quota 41 potrebbe non essere morta e sepolta e una piccola possibilità di attuazione potrebbe invece tornare ad esserci. Stando alle news di oggi 30 maggio, infatti, è vero che il governo non avrebbe dato alcun margine di trattativa sulla questione precoci semplicemente perchè essa non sarebbe prioritaria, ma è altrettanto plausibile che il fronte dei favorevoli alla quota 41 torni a pressare l’esecutivo proprio nel corso del tavolo di confronto che caratterizzerà, con tutta probabilità, l’agenda politica dei prossimo mesi.

A tal riguardo, ad avere le idee molto chiare sembra essere la dirigente della Cgil, Vera Lamonica che ha già fatto sapere che è sua intenzione dare battaglia per difendere i diritti dei lavoratori precoci. Non è un mistero che la sindacalista ritenga che ciascun tipo di lavoro presenti una specifica età per andare in pensione. Secondo la Lamonica, chi ha iniziato a lavorare da quando aveva 15 o massimo 16 anni, non può certamente continuare a prestare servizio fino alla maturazione di 45 anni di contributi, come invece prevede per il 2030 la Legge Fornero.  Se la dirigente sindacale manterrà la sua idea sul caso dei precoci, per questa categoria di lavoratori ci sarà certamente una speranza. A questa speranza, i diritti interessati si stanno legando con tutte le loro forze.

In attesa di conoscere quello che sarà il risultato tangibile dell’azione della Lamonica, stando alle ultime news, un piccolo successo i lavoratori precoci sembrerebbero essere prossimi a conseguirlo. In pratica le pensioni dei precoci potrebbero presto essere sganciate dall’adeguamento alle aspettative di vita. Si tratterebbe di un provvedimento di non poco conto che sbarrerebbe la strada all’instaurarsi dei rigidi automatismi che sono previsti dalla Riforma Fornero. Un provvedimento di blocco, quindi, che non poterebbe certamente a quota 41, visto che già ora siamo in piena quota 42, ma impedirebbe di peggiorare ulteriormente il quadro.

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