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Pensioni precoci news oggi 31 luglio: al Tg5 le novità del Governo, quota 41 e bonus contributivi non pervenuti

A pochi giorni dall’incontro tra Governo e Sindacati in cui Poletti e Nannicini, Ministro del Lavoro e Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Ministri hanno annunciato che a settembre potrebbe arrivare l’accordo con le parti sociali, il tema delle pensioni continua ad essere al centro dell’attenzione.

Secondo le news di oggi 31 luglio, ieri durante l’edizione delle 20 del Tg5 è andato in onda un servizio in cui sono stati annunciati alcuni degli interventi che il Governo avrebbe intenzione di attuare per risolvere il problema pensioni ma non è stato fatto nessun riferimento ai precoci. Giuliano Poletti, a margine dell’incontro con i Sindacati aveva lasciato intendere che nella flessibilità in uscita dal lavoro sarebbero stati inseriti nuovi interventi per agevolare le categorie più penalizzate dalla Legge Fornero. E i leader di CGIL, CISL e UIL pur non sono entrati nel merito della questione sulle pensioni hanno rivelato di essere abbastanza soddisfatti poiché il Governo avrebbe quantomeno stilato una sorta di calendario per cercare di concludere entro settembre. Infatti il 6 ed il 12 settembre, il Governo dovrebbe incontrare nuovamente i Sindacati per fare il punto su ogni aspetto delle pensioni, in modo da trovare un accordo ed inserire gli interventi nella Legge di Bilancio.

Nel servizio del Tg5 tra le operazioni in tema di previdenza al vaglio del Governo, quota 41 non è stata menzionata e anche i bonus contributivi per i precoci sono completamente rimasti nell’ombra. Nei piani del Governo l’Ape, l’anticipo pensionistico che permetterebbe ai lavoratori di accedere alla pensione con 63 anni e 7 mesi di contributi, quindi con 3 anni di anticipo rispetto alla data prevista dalla Legge Fornero e alcuni interventi sulle pensioni più basse. Come l’innalzamento della no tax-area con un tetto che potrebbe arrivare a 8.000 euro o un ritocco delle quattordicesime. In questo caso le opzioni potrebbero essere due: l’incremento di 80 euro sull’assegno di coloro che già la percepiscono, cioè i pensionati che prendono 700 euro al mese, o l’estensione della platea dei beneficiari arrivando a coprire coloro prendono fino a 1.250 euro lordi al mese.

Insomma nessun riferimento ad una eventuale misura per le pensioni precoci. I lavoratori precoci sono rimasti molto perplessi ma nei prossimi giorni potrebbero arrivare direttamente dal Governo delle importanti novità . I precoci infatti attendono la convocazione del Governo per ottenere delle risposte alle richieste avanzate dai Comitati quota 41 durante l’ultimo incontro con Nannicini.

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