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Pensioni precoci news oggi 4 luglio: quota 41, Damiano favorevole al piano del Governo ma senza penalizzazioni

Le dichiarazioni rilasciate dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tommaso Nannicini durante un’intervista al Corriere della Sera hanno riacceso le speranze dei tanti lavoratori in attesa della riforma delle pensioni. In particolare il Sottosegretario ha confermato la volontà del Governo di trovare una soluzione riducendo le penalizzazioni per alcune categorie che dovrebbero essere maggiormente tutelate.

Secondo le news di oggi 4 luglio Cesare Damiano avrebbe preso parola dopo le dichiarazioni di Nannicini. Il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera si chiede quali siano le categorie per le quali il Governo Renzi sta cercando delle detrazioni fiscali per azzerare le penalizzazioni o i costi finanziari. Per Damiano se a beneficiare di queste agevolazioni saranno i disoccupati di lungo periodo, i precoci, coloro che svolgono un lavoro usurante e gli invalidi, allora il piano del Governo sarebbe positivo.

Cesare Damiano da sempre appoggia la questione relativa alle pensioni precoci. Infatti a maggio è partita la petizione online, promossa appunto da Damiano e Gnecchi, in favore del disegno di legge 857 per l’ introduzione di un criterio di flessibilità delle pensioni, per i lavoratori precoci, per l’ottava salvaguardia degli esodati, per la ricongiunzione non onerosa dei contributi e altro ancora.

Per i lavoratori precoci Damiano aveva proposto la quota 41 cioè la possibilità per coloro che hanno iniziato a lavorare in giovanissima età di andare in pensione 4 anni prima rispetto ai 66 anni e 7 mesi richiesti dall’attuale Legge Fornero. In pratica con 41 anni di contribuiti e senza alcuna penalizzazione i precoci dovrebbero andare in pensione. Le firme giunte a quota 46000 saranno consegnare il 6 luglio. In quell’occasione Damiano e Gnecchi terranno una conferenza stampa.

Damiano ritiene molto positivo anche l’atteggiamento di Nannicini riguardo la possibilità di portare da 3 a 4 gli anni di anticipo sulla pensione. Intanto il prossimo 11 luglio una delegazione di precoci è stata convocata a Palazzo Chigi dal Sottosegretario Nannicini.

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One comment

  1. giuliano bontempi

    ma chi sta mettendo a punto l’APE, sia governo che parti sociali, SANNO che sarebbe diretta a persone di una certa età che comunque hanno pochissimi anni per poi accedere alla anticipata senza penalizzazioni secondo le norme Fornero e che quindi un’elevata penalizzazione (oltre il 7-8%) come restituzione del prestito bancario le farebbe sicuramente desistere dall’utilizzarla, qualora approvata nella LDS (ennesimo flop!) Buona giornata

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