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Pensioni precoci ultime news dopo incontro di oggi 24 maggio: doccia fredda per quota 41

Il primo incontro che si è tenuto a Roma tra il governo, rappresentato dal ministro del Lavoro Poletti, e i sindacati in relazione alle possibile strade da seguire per arrivare ad una riforma delle pensioni non porta notizie incoraggianti per i lavoratori precoci che sono in lotta per la quota 41 senza penalizzazioni. Secondo le news che arrivano da Roma, infatti, nel corso dell’incontro si sarebbero fissati quelli che saranno i terreni di discussione e, tra questi, quello dei lavoratori precoci non esisterebbe neppure a dimostrazione di come l’esecutivo da due anni a questa parte stiano perseguendo un disegno ben preciso che punta a disconoscere la stessa esistenza di un caso precoci.

Certamente, come hanno affermato anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil che erano presenti al summit, quello di oggi è stato solo un confronto preliminare con un governo che prima di decidersi a compiere il grande passo ha fatto aspettare ben 2 anni i pensionati. Ora, il rischio che i precoci siano costretti ad attendere ancora perchè la riforma delle pensioni non includa il loro caso è, allo stato attuale dei fatti, molto elevato. Il più entusiasta dell’incontro è stato il ministro del Lavoro Poletti che, non a caso, ha parlato di un clima molto disteso e cordiale tra le parti.

Lo stesso Poletti, in una breve nota diramata alla stampa, ha parlato si della necessità di introdurre la tanto agognata flessibilità in uscita ma ha poi fatto una puntualizzazione che ai lavoratori precoci ha dato il sapore della beffa. Secondo il ministro infatti, è necessario tutelare chi non ha un lavoro e non ha neppure i requisiti per andare in pensione mentre chi sta lavorando e attende di andare in pensioni è chiaramente in una situazione migliore. Il tema di fondo con cui è partito il tavolo tra governo e sindacati sulla riforma delle pensioni è quindi sempre lo stesso: poche risorse e interventi mirati. I precoci, secondo le news di oggi, sono ancora esclusi.

 

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