Pensioni residenti all’estero: governo pensa a un taglio, ultime notizie sulle parole di Poletti

Fino ad oggi la possibilità di andare all’estero, prendere la residenza del paese ospitante e continuare a percepire la propria pensione erogata dall’Inps, è stata una strada semplice per poter vivere con tranquillità la propria vecchiaia senza fare i conti con le spese quotidiano che in Italia si affrontano (dall’affitto alle tante tasse che falciano stipendi e pensioni. Andare all’estero con la pensione italiana è una sorta di strumento per resistere alla crisi e al carovita anche perchè la maggior parte dei pensionati italiani che hanno compito o compiono questa scelta non va certamente a vivere nei paesi del lusso e nè tantomeno percepisce una pensione che è superiore alle 1000 euro.

Ebbene questo fragile equilibro che in tanti sono riusciti a crearsi lasciandosi alle spalle l’Italia potrebbe presto saltare in aria. Stando alle ultime notizie sulle pensioni e alle novità in tema di lotta alla povertà, il governo avrebbe in mente di rivedere le prestazioni pensionistiche degli italiani residenti all’estero per cercare, in questo modo, di trovare fondi per finanziare la lotta alla povertà. Per ora si tratta solo di voci di corridoio ma è chiaro che esse siano state sufficienti a mandare in allarme tantissime persone.

A dichiarare che si potrebbe cercare di rivedere le prestazioni di questo tipo per rastrellare risorse per la lotta alla povertà è stato un esponente di primo piano del governo Renzi ossia il ministro del Lavoro Poletti. I precoci e chi da anni attende di andare anticipatamente in pensione magari con la quota 97, conoscono bene il responsabile del dicastero del Lavoro. Poletti, infatti, è il ministro che sulle pensioni ha sempre mantenuto un atteggiamento da guardiano dei conti pubblici andando a bloccare sempre quelle che erano le novità proposte da Damiano.

Poletti ha chiarito che il fondo non sarà creato andando ad intervenire sulle pensioni di invalidità o sulle pensioni di disabilità mentre, per quanto riguarda le pensioni di italiani residenti all’estero, il ministro non è stato così categorico e da qui la paura dei diretti interessati.

 

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