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Pensioni: ultime novità dopo le parole di Landini. Quota 41 per tutti, dice Rizzetto

Il tema della pensioni è un argomento chiave importantissimo in queste settimane, come al solito rinvigorito ogni sette giorni dai talk-show politici televisivi, che ovviamente mettono alla ribalta i soliti temi chiave su pensione anticipata, pensioni precoci, flessibilità in uscita. La Quota 41 è un tema prioritario all’ordine del giorno, dopo la proposta di Nuova Sinistra Italiana di volerla estendere a tutti, mentre fanno discutere anche le parole di Maurizio Landini, intervenuto nella trasmissione DiMartedì. 

Landini ha sferrato un duro attacco al governo Renzi, accusandolo di marciare sulle stime relative all’incremento occupazionale e denunciando il fatto che molte aziende si servono dei voucher per dare vita a forme di lavoro precario, le cui difficoltà ricadono ovviamente sulle spalle dei lavoratori. Il secondo attacco è stato invece rivolto alla riforma Fornero sulle pensioni, accusando il governo di aver risparmiato un sacco di soldi ai danni dei lavoratori già vessati dalla propria situazione professionale precaria.

Intanto tiene banco la questione della Quota 41 estesa a tutti: Nuova Sinistra Italiana ha infatti avanzato una proposta che riguarderebbe l’estensione della Quota 41 a tutti i lavoratori e quindi non solo ed esclusivamente ai lavoratori precoci, ovvero a tutti coloro i quali hanno cominciato a versare contributi in età molto giovane e che ora non possono andare in pensione per via delle alte e per certi versi irraggiungibili fasce d’età imposte dalla contestatissima riforma Fornero.

Sul caso è intervenuto in modo evidente anche il vicepresidente della Commissione Lavoro, l’onorevole Walter Rizzetto, il quale ha indossato una maglietta con sopra scritto “Quota 41 per tutti. Ddl 857”. Una presa di posizione forte che continua ad animare un dibattito già di per sé lungo, ma attualmente ancora privo di una qualsiasi risoluzione definitiva sul tema, e con un governo al momento impegnato più a ingaggiare una guerra – condivisibile o meno – con l’Europa.

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