Per Fitch la Grecia non è più in default

14 marzo 2012 09:330 commenti

L’agenzia di rating americana Fitch ha promosso la Grecia dopo la mega operazione di “bond swap” sul debito ellenico da 206 miliardi di euro, che rappresenta la ristrutturazione del debito più grande della storia moderna dei mercati finanziari (ben 5 volte più grande di quella argentina di inizio secolo). Fitch ha alzato il rating sul debito sovrano di lungo termine in valuta estera e locale al livello “B-“ dal precedente “RD” (restricted default, cioè insolvenza circoscritta). Si tratta pur sempre di un livello che identifica un emittente speculativo, ma ora – come ha spiegato in una nota l’agenzia di rating – il completamento dello swap ha “curato il default”.

Fitch ha anche alzato il rating di breve termine in valuta a “B” da “C”, mentre il country ceiling è stato confermato ad “AAA”. Quest’ultima tipologia di rating valuta i rischi di un investimento in uno stato sovrano che possa attuare misure per bloccare eventuali uscite di capitali dai propri confini. Fitch ha un outlook “stabile” per i prossimi trimestri. Intanto, entro il prossimo 20 marzo l’Unione europea dovrebbe versare i primi fondi alla Grecia per far fronte alla prossima scadenza sul debito di 14,5 milioni di euro.

Il piano di aiuti a favore di Atene prevede la concessione di 130 miliardi di euro entro il 2014, che serviranno per ridurre il rapporto debito/pil fino al 120,5% entro il 2020 dall’attuale 160% e per far fronte alle richieste di rimborso. L’upgrade di Fitch, che arriva dopo una lunga serie di bocciature, riflette il buon esito dell’adesione all’operazione di bond swap che ha raggiunto il 95,7% dopo che Atene ha fatto scattare anche le Clausole di azione collettiva (Cac), cioè un’adesione forzata anche per quei creditori privati che inizialmente avevano deciso di non aderire al concambio dei titoli.

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