Per Ue ripresa rimandata al 2014

22 febbraio 2013 14:040 commenti

Niente da fare. Aldilà delle previsioni più rosee delle scorse settimane, il 2013 sarà ancora un anno in rosso, sia per l’Italia che per tutta l’Eurozona.

Il “vecchio continente” terminerà l’anno in rosso dello 0,3 per cento, mentre il Bel Paese chiuderà in rosso di un punto, quindi al doppio rispetto alle previsioni di ottobre.

La Commissione Ue, che ha appena illustrato la lavagna delle sue stime economiche, osserva che la situazione sui mercati finanziari è progredita rispetto alla scorsa estate. Tuttavia l’attività è stata “deludente” nella seconda metà dell’anno.

La ripresa vera, in altri termini, è rimandata al 2014. Con un 1,4 per cento di pil in più per l’Eurozona che in Italia dovrebbe attestarsi su un più magro 0,8. Con la speranza che queste nuove previsioni siano confermate.


I motivi del rinvio

Olli Rehn, Commissario Ue, dichiara: “Abbiamo avuto una fine 2012 molto negativa, mentre alcuni indicatori sono più positivi e la fiducia degli investitori sta crescendo. In Europa, intanto, stanno preparando la strada per la ripresa. Occorre continuare con le riforme ed evitare ogni perdita di slancio che potrebbe minare il cambiamento del clima della fiducia, procrastinando l’esigenza rimbalzo della crescita e dei posti di lavoro”.

Italia

Per quanto concerne l’Italia Rehn chiarisce che “Non occorre una nuova manovra, ma è essenziale che l’Italia conservi la piena applicazione della strategia di consolidamento già adottata che le permetterà di raggiungere il pareggio quest’anno”.






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