Piano aumento Export Italia

17 gennaio 2013 20:480 commenti

Obiettivi commerciali molto elevati, idee per intervenire con leggi nuovi ad ampio respiro, sperando che con il cambio di governo non torni tutto come prima.

Il Piano nazionale dell’export che va dal 2013 al 2015 è una piattaforma di numeri e iniziative che dovranno essere confermate quotidianamente, muovendo le mosse dall’obiettivo di aumentare le esportazioni di merci e servizi a 620 miliardi entro la fine del 2015. Si tratterebbe di portare nelle casse del Sistema ben 145 miliardi in più rispetto al risultato finale prefissato per lo scorso anno.

Il programma, illustrato da Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico, e da Riccardo Monti, presidente dell’Agenzia Ice per il commercio estero, è stato approvato dal premier Mario Monti.


Il ‘Professore’, però, ha colto l’occasione per scontrarsi ancora una volta contro il suo predecessore a Palazzo Chigi.

Monti ha analizzato i dati, rammentando che negli ultimi dieci anni l’Italia abbia perso il 30% della quota di commercio mondiale di beni. Urge, pertanto, un riposizionamento più deciso sui mercati emergenti, nonché un potenziamento del sistema di finanziamento, anche con una vera Export bank.

EXPORT

Il Governo che verrà avrà già pronto un piano che mira  a 145 miliardi di export aggiuntivo in tre anni salendo da 473 a 620 miliardi (+30%). Il presidente dell’Ice Riccardo Monti ha mostrato le slide, affermando che “l’incidenza dell’export italiano sul Pil è del 28% contro il 50% della Germania non mi illudo di colmare tutto il gap, ma già recuperarne un terzo sarebbe un risultato straordinario”.






Tags:

Lascia una risposta