Piccola Guida al Modello F23 – Quali tasse serve a pagare, chi e come lo può utilizzare

14 gennaio 2014 19:330 commentiDi:

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Uno dei più comuni e utilizzati modelli di pagamento messi a disposizione dal Fisco italiano per il versamento di tasse, tributi e imposte di diverso genere e scopo è il Modello F23, un modello che ormai molti contribuenti italiani sono abituati ad utilizzare per le loro necessità quotidiane.

Il Modello F23 è infatti stato introdotto già da diverso tempo, ma per chi non lo avesse ancora mai utilizzato è forse necessario conoscerlo un po’ più da vicino, per capire come e quando può o deve essere utilizzato, quali tasse e tributi è possibile pagare con questo modello, come è possibile effettuare i versamenti e se vi sono per caso limitazioni al suo utilizzo.

In questa piccola guida abbiamo quindi raccolto tutte le informazioni necessarie per utilizzare il Modello F23 dell’Agenzia delle Entrate in modo corretto e senza commettere errori.

Piccola guida al Modello F23 – Quali tasse serve a pagare, chi e come lo può utilizzare

Scorrendo questa guida troverete quindi una serie di utili informazioni sui seguenti argomenti:

  • che cosa è il Modello F23 dell’Agenzia delle Entrate
  • quali tasse si pagano con il Modello F23
  • dove è possibile pagare il Modello F23
  • come è possibile effettuare i pagamenti con il Modello F23
  • come è possibile compilare il Modello F23
  • come è possibile correggere il Modello F23 in caso di errori.

Che cosa è il Modello F23 dell’Agenzia delle Entrate

Il Modello F23 è uno dei numerosi modelli prestampati messi a disposizione di tutti i contribuenti italiani dall’Agenzia delle Entrate per il pagamento di diversi tipi di

  • tasse
  • imposte
  • sanzioni.

Quali tasse si possono pagare con il Modello F23 dell’Agenzia delle Entrate

Tra le tasse che è possibile pagare con questo modello troviamo ad esempio adempimenti come

  • le tasse erariali
  • le tasse demaniali
  • le concessioni dei beni del demanio marittimo
  • le concessioni dei beni del demanio militare.

Tra le imposte, invece, vi sono vecchie conoscenze dei contribuenti italiani, come

  • l’imposta di registro
  • l’imposta ipotecaria
  • l’imposta catastale – relativa alla compravendita di immobili
  • l’imposta sulle successioni
  • l’imposta sulle donazioni.

Tra le sanzioni, infine, vi sono adempimenti amministrativi come

  • le multe
  • le contravvenzioni
  • i diritti di cancelleria e segreteria giudiziaria
  • tutte le altre sanzioni imposte da autorità giudiziarie e amministrative.

In sostanza, quindi, il Modello F23 viene prevalentemente usato dai contribuenti sia in relazione alla gestione fiscale delle proprietà immobiliari, sia in merito al pagamento delle comuni contravvenzioni.

Dove è possibile pagare il Modello F23

Il pagamento di questo modello può essere effettuato praticamente in ogni parte d’Italia. Il suo pagamento, infatti, non è legato né al domicilio fiscale del contribuente che effettua il versamento, né all’istituzione o all’ente che lo riceve. E’ di conseguenza possibile pagare il Modello F23 presso:

  • tutte le banche
  • tutti gli uffici postali
  • tutti gli uffici del gruppo Equitalia Spa, società di riscossione che lavora in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

Come è possibile effettuare i pagamenti con il Modello F23

Per quanto riguarda, invece, i versamenti stessi, diverse sono le modalità con cui i contribuenti potranno pagare gli importi dovuti. Nello specifico sono sempre ammessi i seguenti tipi di pagamento:


  • in contanti
  • con carta Bancomat – solo presso gli sportelli ATM abilitati
  • per mezzo di assegno bancario e circolare – solo per le banche e gli istituti di credito
  • per mezzo di assegno bancario e circolare e di vaglia cambiario – solo presso gli uffici di Equitalia Spa
  • per mezzo di addebito su conto corrente postale, assegno postale, vaglia postale, carte Postamat e Postepay – solo presso gli uffici postali di Poste Italiane. 

Come è possibile compilare il Modello F23

Una delle particolarità di questo modello messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, è il fatto di poter essere sempre compilato da colui che effettua il versamento, cosa che lo rende anche decisamente versatile. i contribuenti che voglio utilizzare il Modello F23 devono ogni volta quindi calcolare gli importi da riportare al loro interno, sulla base della normativa vigente per ogni tipo di tassa, imposta o sanzione.

Per la compilazione del modello, tuttavia, l’Agenzia delle Entrate offre due diverse possibilità ai contribuenti italiani:

  • la compilazione online
  • la compilazione offline.

Se si sceglie di compilare il Modello F23 online, i contribuenti potranno visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate dove troveranno uno specifico software da utilizzare per la compilazione del modulo. Il software è molto semplice da utilizzare e non richiede l’installazione sul proprio computer di alcun programma aggiuntivo.

Utilizzando il software la procedura di compilazione sarà inoltre guidata e semplificata perché non potranno essere inseriti dati che generino una incoerenza nei calcoli degli importi e non potranno neanche essere omessi campi necessari nella compilazione. Si potrà infine procedere al salvataggio e alla stampa del documento.

Se si sceglie invece di compilare il Modello F23 offline, seguendo la modalità tradizionale, è necessario scaricare e stampare dal sito dell’Agenzia delle Entrate il modello ufficiale e poi procedere alla compilazione manuale. Dallo stesso sito è anche possibile scaricare le relative Istruzioni per la compilazione, in formato digitale ma stampabili in formato cartaceo.

Quali sono i possibili errori nella compilazione del Modello F23?

Quando si compila il Modello F23 è a volte possibile, però, commettere degli errori. Gli errori più comuni comuni che i contribuenti sono soliti commettere compilando questo modello consistono nel:

  • indicare il maniera errata il codice tributo
  • indicare in maniera errata il codice ufficio.

Di conseguenza, gli uffici del fisco, non riuscendo ad effettuare in maniera corretta gli abbinamenti tra i versamenti e gli enti che devono riceverli, possono richiedere più volte il pagamento dello stesso tributo. In caso di errori di questo tipo i contribuenti possono rivolgersi agli uffici relativi per richiedere la cancellazione del tributo o il rimborso delle somme versate in eccesso.

Come è possibile correggere il Modello F23

Vediamo infine cosa è possibile fare per correggere il Modello F23. Se ci si accorge di aver commesso degli errori nella compilazione del modello, il contribuente può:

  • in caso di errore nel codice tributo inviare una comunicazione all’ufficio locale il cui codice ufficio è stato indicato nel modello
  • in caso di errore nel codice ufficio inviare una comunicazione sia all’ufficio locale il cui codice ufficio è stato indicato nel modello – quello errato – sia all’ufficio a cui andrebbe invece riferito in modo corretto il versamento.





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