Piccola guida al Modello F24 – Quali tasse serve a pagare, chi e come lo può utilizzare

15 gennaio 2014 08:130 commentiDi:

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Le complesse vicende che hanno caratterizzato la nuova definizione del sistema di tassazione degli immobili nel corso del 2013, passata attraverso una serie di ripetute imposizioni e abrogazioni, hanno probabilmente anche reso più familiare ai contribuenti gli strumenti con cui le tasse sugli immobili vanno pagate.

Tra queste un ruolo di primo piano hanno sicuramente avuto, nel corso del 2013, i versamenti IMU, relativi all’Imposta Municipale Unica, vecchia conoscenza già dell’anno 2012, ma che in quello appena passato è stata al centro di numerose battaglie politiche e non solo.

Tasse sulla casa 2014, si discute ancora su quelle certe – IMU e Mini IMU – e quelle incerte – Tasi

E tanto per cominciare il 2014 all’insegna dei propri obblighi fiscali, una delle prime tasse in scadenza per quest’anno sarà la Mini – IMU, la tassa “imprevista” nata da una necessità di compensazione della stessa IMU, il cui termine ultimo per il versamento è fissato per venerdì 24 gennaio 2014.

> Come calcolare e pagare la Mini – IMU in scadenza il 24 gennaio 2014

Secondo le ultime direttive delle autorità economiche e fiscali, la Mini – IMU sarà una di quelle tasse che si potranno pagare utilizzando il Modello F24 messo a disposizione di tutti i contribuenti dall’Agenzia delle Entrate.

E proprio per fare maggiore luce sui possibili utilizzi di questo modello, sulle tasse che è possibile pagare con esso, sulle modalità di versamento e sui contribuenti ammessi al suo utilizzo, in questa piccola guida descriveremo tutto quanto c’è da sapere per utilizzare al meglio il Modello F24.

Piccola guida al Modello F24 – Quali tasse serve a pagare, chi e come lo può utilizzare

Scorrendo questa guida troverete quindi una serie di utili informazioni sui seguenti argomenti:

  • che cosa è il Modello F24 dell’Agenzia delle Entrate
  • quali tasse si pagano con il Modello F24
  • dove è possibile pagare il Modello F24
  • come è possibile effettuare i pagamenti con il Modello F24
  • chi sono i contribuenti che possono utilizzare il Modello F24.

Che cosa è il Modello F24 dell’Agenzia delle Entrate

Il Modello F24 è uno dei numerosi modelli prestampati messi a disposizione di tutti i contribuenti italiani dall’Agenzia delle Entrate per il pagamento di diversi tipi di

  • tasse
  • imposte
  • tributi
  • contributi
  • premi
  • sanzioni.

Con questo modello è possibile effettuare anche più di un versamento per volta e si può anche utilizzare per dare corso alla procedura che viene definita “compensazione crediti – debiti”, che consiste nel pagare al fisco o ad una pubblica amministrazione tasse e tributi con crediti che si vantano con gli stessi.

Per tutte queste ragioni il Modello F24 viene definito anche modello Unificato.

Quali tasse si possono pagare con il Modello F24 dell’Agenzia delle Entrate

Le tasse che si possono pagare con questo modello appartengono a diverse tipologie, ma i più comuni tributi e contributi sono:


  • Ires
  • Irpef
  • imposte sui redditi
  • ritenute sui redditi da lavoro
  • ritenute sui redditi da capitale
  • IVA
  • imposte sostitutive delle imposte sui redditi dell’Irap e dell’IVA
  • imposte sostitutive sulle vendite immobiliari
  • altre imposte sostitutive, come quelle su intrattenimenti, scommesse e giochi
  • addizionali regionale e comunale all’Irpef
  • contributi e premi INPS, Inpgi, Inail e Enpals
  • accise
  • imposte di consumo e di fabbricazione
  • IMU
  • Mini – IMU
  • ICI
  • Tarsu/Tari, Tosap/Cosap per i Comuni che hanno stipulato un’apposita convenzione con l’Agenzia delle Entrate
  • tributi speciali catastali, con relativi interessi e sanzioni, oneri accessori
  • canoni di locazione Inpdap
  • alcuni proventi derivanti dall’utilizzo di beni del Demanio e del Patrimonio dello Stato
  • sanzioni
  • ravvedimenti
  • avvisi di accertamento
  • avvisi di irrogazione di sanzioni.

Chi sono i contribuenti che possono utilizzare il Modello F24

Il Modello F24 può essere utilizzato sia dai contribuenti privati, che non dispongono di una Partita IVA, sia dai possessori di Partita IVA. A seconda dell’appartenenza, però, all’una o all’altra categoria, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito per i contribuenti diverse modalità nella procedura da seguire.

Per ogni successiva informazione sull’utilizzo del Modello, dovremo quindi distinguere la procedura per i contribuenti privati da quella riservata ai contribuenti titolari di Partita IVA.

Dove è possibile pagare il Modello F24 dell’Agenzia delle Entrate

Contribuenti privati

I contribuenti privati, non titolari di Partita IVA non sono tenuti al pagamento del Modello F24 per via telematica. Di conseguenza potranno pagare il modello presso:

  • banche e gli istituti di credito
  • uffici postali
  • sportelli di Equitalia, agente della riscossione dell’Agenzia delle Entrate, presenti sul territorio.

Titolari di Partita IVA

I contribuenti titolari di Pertita Iva sono invece tenuti ad effettuare il pagamento del Modello F24 esclusivamente per via telematica, attraverso il sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come è possibile effettuare i pagamenti con il Modello F24 dell’Agenzia delle Entrate

Contribuenti privati

I contribuenti privati potranno dunque effettuare i pagamenti con il Modello F24 attraverso le seguenti modalità:

  • in contanti, bancomat o assegni bancari e circolari presso tutte le banche e gli istituti di credito
  • in contanti, bancomat o assegni bancari e circolari e vaglia cambiari presso gli uffici di Equitalia, agente della riscossione dell’Agenzia delle Entrate
  • in contanti, assegni bancari, circolari e postali e carta Postamat presso gli uffici postali.

Titolari di Partita IVA

I contribuenti titolari di Partita IVA potranno invece effettuare i pagamenti con il Modello F24 seguendo le seguenti modalità:

  • dopo essersi registrati al servizio, accedendo alle piattaforme online messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate come Fisconline e Entratel, ed effettuando il versamento in prima persona – per fare questo è però necessario essere in possesso di abilitazione al servizio  e avere un conto corrente aperto presso una delle banche convenzionate o uno degli uffici di Poste Italiane
  • accedendo in prima persona ai servizi dedicati di home banking e remote banking messi a disposizione dagli istituti di credito e dal gruppo Poste Italiane
  • servendosi dell’intermediazione di intermediari abilitati all’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, come liberi professionisti, centri di assistenza fiscale, CAF, patronati, associazioni di categoria, etc., che accederanno alla piattaforma Entratel grazie all’esistenza di una particolare convenzione con l’Agenzia
  • avvalendosi l’aiuto di altri intermediari abilitati che utilizzano i servizi online messi a disposizione dalla banche e dagli istituti di credito e dal gruppo Poste Italiane.

L’abilitazione all’una o all’altra piattaforma messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate segue regole emanate dall’agenzia stessa, che sarà possibile apprendere in fase di registrazione.






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