Pil, crescita economica per l’Italia dell’1,4%: non cresce la ricchezza delle famiglie

L‘Italia economicamente parlando comincia a riprenderti ma ovviamente al momento non è sufficiente perché resta ben lontana dai livelli precisi. Nel 2017 sembra proprio che l’Italia sia cresciuta del 1,5% in decisa accelerazione dal +0,9% del 2016, ma il PIL reale annuale resto al di sotto di 5. 4 punti rispetto al prodotto interno lordo del 2007 ovvero il massimo che finora è stato raggiunto. La Spagna che pare abbia sostenuto una crisi più pesante di quella italiana, invece pare che sia riuscita lo scorso anno a superare quella soglia. Di questi dati sono stati diffusi dall‘istituto di statistica il quale rileva una crescita che purtroppo non trova un riscontro nel miglioramento delle condizioni delle famiglie che In molti casi vivono ancora delle situazioni di Profondo disagio. La Disoccupazione resta sempre uno dei problemi a carattere Nazionale irrisolti ed anche uno dei principali problemi del nostro paese, che necessariamente deve trovare al più presto una risposta decisa attraverso anche la riduzione delle tasse sul lavoro e investimenti per la crescita e lo sviluppo.

A tal riguardo è intervenuto Emilio viafora Presidente dell’Associazione A tutela dei consumatori il quale ha riferito che è fondamentale avviare una seria azione di governo che sia improntata alla crescita al rilancio dell’occupazione e alla redistribuzione dei redditi. Questi dati sono stati commentati anche dal coordinatore dell’ufficio studi dell’associazione delle piccole imprese artigiane Paolo Zabeo il quale ha riferito che sebbene l’Italia abbia toccato il record di crescita degli ultimi sette anni anche nel 2017 nessun altro paese dell’Unione Europea a 27 purtroppo ha registrato un aumento del PIL è inferiore a quello italiano.

“Quelli pubblicati nei giorni scorsi dalla Commissione europea ci delineano una situazione ancora molto pesante per il nostro Paese. Se nel 2016 solo la Grecia ha segnato un incremento del PIL inferiore a dato Italia, -0,2 per cento contro il nostro +0,9 per cento, nel 2017, invece, nessuno ha fatto peggio di noi. E anche nel biennio 2018-2019 le previsioni di Bruxelles ci dicono che continueremo ad indossare la maglia nera della crescita in Ue. Se per l’anno in corso la ricchezza prodotta nel nostro paese dovrebbe attestarsi all’1,5 per cento, nel 2019 dovrebbe scendere all’1,2 per cento”, è questo quanto dichiarato da Paolo Zabeo.

Però secondo sempre i dati pubblicati dall’istat la crescita del 1,4 % del PIL non ha sortito i suoi effetti cioè la stragrande maggioranza delle famiglie che durante il 2017 ha vissuto delle situazioni di particolare disagio economico continuano Purtroppo a vivere in queste condizioni. Gli altri paesi europei hanno però superato il massimo crisi del 2011 e nello specifico stiamo parlando della Germania ma anche della Francia. Più nello specifico, l’economia tedesca dal 2010 è cresciuta ad un ritmo medio annuo del 1,8% annuo e quella francese ad un ritmo del 1,1%.

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