Più di 1500 filiali di banche italiane verso la chiusura

22 aprile 2014 16:010 commentiDi:

Loghi banche

A partire dal 2007 le banche italiane stanno attraversando un periodo di intensa riconversione, che le sta portando a modificare il proprio volto e i servizi offerti alla clientela. Causa di questo fenomeno è la crisi economica globale, che ha portato molte banche a ridurre i costi e quindi a chiudere filiali periferiche o sportelli non utilizzati, ma complice del fenomeno è anche la progressiva migrazione dei servizi bancari verso il canale online

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Sono sempre più numerosi, infatti, i clienti italiani che decidono di utilizzare i servizi di internet banking per la gestione della propria operatività finanziaria, sottoscrivendo conti correnti e prodotti finanziari che presuppongono una funzionalità online. Da diverso tempo, inoltre, si può entrare in relazione con la propria banca anche attraverso il proprio smartphone, scaricando semplicemente l’applicazione che dà accesso ai servizi.


Il programma degli stress test a cui saranno sottoposte le banche nel 2014

L’operatività online per i clienti riduce costi e tempi di attesa, ma dal punto di vista delle banche italiane questo ha significato e significherà una chiusura per molti sportelli e filiali oggi aperti al pubblico. Secondo i dati in possesso della Banca d’Italia, a partire dal 2007 ad oggi più di 1500 sportelli bancari hanno chiuso a causa della crisi economica.

Ma non è tutto. Sulla base dei futuri piani di sviluppo aziendale di alcune grandi banche italiane, nei prossimi anni i cittadini vedranno ancora calare il numero delle filiali presenti nelle città, al fine di una ulteriore riduzione dei costi. Grandi gruppi bancari come Unicredit o Intesa Sanpaolo prevedono infatti, entro il 2017 o il 2018, di ridurre il numero degli sportelli aperti, per un totale di almeno altre 1500 unità.

Le banche italiane, quindi, nel prossimo futuro, si dedicheranno meno ai ruoli di front office e maggiormente a quelli di consulenza per prodotti più complessi, come il risparmio gestito, i mutui e gli altri tipi di investimento.

 






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