Polizze RC Auto – Ecco cosa cambia dal 2014 nelle assicurazioni con il decreto Destinazione Italia

20 gennaio 2014 14:302 commentiDi:

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Ancora una volta, nel mondo delle assicurazioni, si torna a parlare di un problema tipicamente italiano: quello del caro tariffe delle polizze per la responsabilità civile auto, che in Italia hanno un costo nettamente superiore rispetto a quello degli altri paesi europei.

Il caro tariffe delle polizze rc auto italiane

Proprio in questi giorni, infatti, l’Ania, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici, ha presentato i risultati di uno studio sul mercato Rca in Europa in cui vengono messi a confronto i prezzi dei premi delle polizze rca italiane con quelli delle assicurazioni europee. Ne è risultato che la media italiana appare almeno 231 euro più cara di quella europea, toccando i 491 euro annuali, rispetto ai 278 euro che si pagano negli altri grandi paesi del Vecchio Continente.

E se si vanno a guardare i dati relative alle sole automobili, si scopre che il confronto Italia – Europa, dove il termine Europa sta ad indicare la media collettiva di Spagna, Francia, Germania e Regno Unito – è pari a 526 euro contro 291 euro. Ma non solo. La stessa situazione si verifica anche all’interno del mercato delle polizze moto, per cui nel nostro paese si hanno dei prezzi medi pari a 279 euro all’anno contro i 150 euro delle tariffe europee.

Il problema del caro tariffe nel settore delle assicurazioni auto, come è noto, è un problema antico e di non facile soluzione. Mentre infatti da anni gli assicurati imputano la colpa di questo increscioso stato di cose alle compagnie assicurative e alla mancanza di tutele e controlli da parte dello stato, le associazioni di categoria delle imprese di assicurazione rispondono dicendo che le colpe non devono essere imputate alle sole logiche del mercato, ma anche alle logiche del sistema.

In Italia, infatti, secondo queste ultime, ad incidere profondamente sulle tariffe dei premi rc auto, sono i costi dei sinistri, che gravano almeno per il 60 per cento. In Italia, cioè, a confronto con gli altri paesi europei, anche i risarcimenti percepiti dagli assicurati in caso di morte, invalidità permanente o danno patrimoniale sono più alti di 4 volte rispetto all’Europa, e questo fattore non può che ricadere sui prezzi.

Inoltre non bisogna dimenticare che, proprio a causa dell’alto livello dei prezzi assicurativi delle polizze auto, nel nostro paese è diventato sempre più imponente il fenomeno delle auto prive di copertura assicurativa, che oggi raggiungono i 4 milioni. Completano il quadro delle cause dell’innalzamento dei prezzi la pratica delle frodi assicurative – che incide per il 45 per cento – e la diffusione di comportamenti pericolosi – che incide per il 25 per cento.

Le novità 2014 in merito alle assicurazioni auto

Ma proprio alcune settimane fa il governo ha mosso i primi passi per cercare di abbassare le tariffe delle polizze rc auto e per limitare le piaghe sociali delle frodi assicurative e delle auto prive di copertura. Ha infatti emanato un decreto, il decreto Destinazione Italia, ora allo studio delle commissioni Finanza e Attività Produttive della Camera, che contiene una serie di norme e misure che entreranno in vigore nel corso del 2014.

Le norme del decreto Destinazione Italia coinvolgeranno sia gli automobilisti, ai quali verranno riservati trattamenti di favore in presenza di comportamenti corretti, sia le compagnie di assicurazione, che saranno severamente sanzionate se non metteranno in pratica le nuove norme. Tutti gli introiti derivanti da questa nuova regolamentazione concorreranno infine ad accrescere il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.

Le nuove misure rc auto del Piano Destinazione Italia

Ecco quindi quali saranno le nuove misure previste dal piano Destinazione Italia, il cui scopo è anche quello di favorire l’attuazione di una migliore concorrenza all’interno del mercato delle assicurazioni.

L’installazione della scatola nera sull’automobile

Gli automobilisti avranno ad esempio la facoltà di installare sul proprio veicolo una scatola nera al momento della sottoscrizione del contratto di assicurazione e in questo caso dovranno ricevere uno sconto sulla tariffa non inferiore al 7 per cento. La scatola nera sarà utilizzata come mezzo di prova e come forma di tutela nei processi civili.

Le compagnie di assicurazione, invece, dal canto loro, saranno sempre tenute a proporre agli automobilisti questa possibilità e se non lo faranno, saranno sanzionate. Gli automobilisti potranno però decidere di scegliere solo le compagnie di assicurazione che provvedono all’installazione o anche rifiutarsi di installare la scatola.

La non cedibilità del diritto alla riparazione

Una seconda misura introdotta dal decreto riguarda poi la non cedibilità del diritto al risarcimento del danno. Le assicurazioni che si rifiuteranno di concedere agli assicurati la cedibilità del diritto dovranno applicare uno sconto non inferiore al 4 per cento sul premio assicurativo.

La applicazione di questo diritto vuole limitare la possibilità di accordi tra il danneggiato e il cessionario che effettua la riparazione.

Il risarcimento danni in forma specifica

Ogni anno le compagnie di assicurazione dovranno decidere se risarcire i propri assicurati in forma specifica o per equivalente. Nel primo caso gli assicurati dovranno rivolgersi ad un elenco di carrozzerie convenzionate, nel secondo le compagnie dovranno offrire un rimborso equivalente per il lavoro svolto da terzi e documentato.

Il risarcimento in forma specifica darà diritto agli assicurati ad una riduzione del premio assicurativo del 5 per cento.

L’individuazione dei testimoni dei sinistri all’interno delle denunce dei sinistri o delle richieste di risarcimento

D’ora in avanti tutti i testimoni dei sinistri, al fine di evitare la diffusione di comportamenti fraudolenti, dovranno essere necessariamente individuati attraverso la denuncia di sinistro o all’interno della richiesta di risarcimento, in modo da essere storicamente individuabili. Verranno istituiti anche appositi registri e database dei testimoni a livello nazionale. I comportamenti sospetti potranno essere segnalati al giudice.

L’utilizzo dei soli contatti delle compagnie assicurative per le prestazioni medico – sanitarie

Le compagnie di assicurazione potranno utilizzare propri contatti per le prestazioni medico – sanitarie. Le società dovranno pubblicare un apposito elenco di professionisti sui propri siti internet.  In questo caso gli assicurati potranno beneficiare di una riduzione del premio assicurativo non  inferiore al 7 per cento. Le imprese che non si atterranno alla normativa saranno sanzionate.

L’applicazione delle regole di trasparenza

Tutte le compagnie di assicurazione saranno tenute ad applicare nei confronti dei clienti un regime di trasparenza delle informazioni. Se non lo faranno rischieranno sanzioni che vanno da 1000 a 10 mila euro.

L’obbligo di comunicazione delle compagnie agli assicurati

Le compagnie di assicurazione avranno l’obbligo di comunicare a tutti gli assicurati le presenti norme in materia di rc auto e la loro effettiva applicazione – o meno. In questo modo gli assicurati avranno la facoltà di cambiare assicurazione se lo ritengono necessario, incentivando la competitività del mercato.

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2 commenti

  • Di poco verranno ridotte le tariffe. Come al solito un’ulteriore insieme di norme che non tutela il consumatore. Ma perché non ci lasciate liberi di assicurarci con chi ci pare nella comunità europea? Prop

  • Guardate credo che come tutte le cose che in italia diventano obbligatorie c’è sempre sotto la truffa x chi deve pagare. Ma, dico almeno, non capisco xche se sono propreitario di un camper, di una automobile e di una moto, in italia, devo avere tre assicurazioni diverse. Ma cosa riesco a guidare i tre mezzi suddetti contemporaneamente? boh….credo che questa truffa nei confronti degli automobilisti esista solo quì in questa nazione. E poi xche ci si riempie tanto la bocca di europa di quà europa di là ..di libero mercato ecc ma non possiamo contrarre alcun contratto con le assicurazioni di altre nazioni? Strano x questo che è a nostro favore non vale!!!!E’ un pò come x le banche!!!!Mah che strana nazione è la nostra vero? Pensate che in oltre quarant’anni che guido i suddetti veicoli “GRAZIE A DIO” non ho mai fatto un sinistro solo ricevuti.Scusate dimenticavo: ergo, quanti soldi ho versato alla mia compagnia di AASS a “grati et amore DEI”?

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