Porti del mondo non adatti ai Triple E

17 marzo 2013 13:200 commentiDi:

Il mondo dei trasporti via mare subirà, a partire dalla prossima estate, una grande rivoluzione, in seguito all’introduzione ufficiale dei cosiddetti Triple E, ovvero i giganti del mare, le navi cargo di nuova generazione lunghe un chilometro e con la possibilità di caricare fino a 18mila container.

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L’unico inconveniente da risolvere, tuttavia, e prima dell’arrivo di giugno, sarà però quello relativo alle infrastrutture portuali, nessuna delle quali appare al momento adeguata per accogliere navi cargo di siffatta stazza. Nessun porto del mondo dunque, è pronto ad accogliere tali giganti, per cui da parte delle compagnie portuali è appena iniziato un intenso programma di investimenti – centinaia di milioni di euro – volto risolvere questo increscioso problema strutturale.

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I Triple E, inoltre, non riusciranno neanche a passare attraverso il canale di Panama, e per poco, veramente per un pelo, potranno attraversare il canale di Suez. Saranno così obbligati a fare la spola tra la Cina e l’Europa dove unicamente il porto di Southampton sembra essere abbastanza ampio e profondo per l’attracco di una simile meraviglia della tecnologia. Gli ingegneri navali, tra l’altro, sono convinti che la stazza delle navi cargo continuerà comunque a crescere nei prossimi anni, con buona pace dei proprietari e dei gestori dei porti.

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