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Poste Italiane condannate a risarcire due pensionati per vendita fondi ad alto rischio

Una sentenza del giudice monocratico del Tribunale di Ragusa stabilisce che Poste Italiane risarcisca due clienti ragusani che avevano investito i loro risparmi in prodotti finanziari definiti “necrotici” e ad alto rischio conclamato.

Il giudice ha deciso la risoluzione dei contratti sottoscritti dai clienti, che avevano acquistato da Poste Italiane quote del Fondo Europa Immobiliare. Dovranno riavere, oltre la somma investita, anche la rivalutazione monetaria dalla data di investimento sino a quella della decisione, più gli interessi al tasso legale sulla somma rivalutata di anno in anno.

I clienti erano convinti di investire in prodotti previdenziali ad accumulo puro, scoprirono poi che i loro soldi erano finiti invece, senza il loro consenso, in fondi comuni di investimento ad alto rischio default.

Fondo Comune di investimento immobiliare di tipo chiuso

Economia Italiana Evoluzione del Pil – Italia vs. Europa Nel secondo semestre 2016 la ripresa economica è proseguita seppure a un ritmo lento, beneficiando della spinta data dalla spesa per gli investimenti. Il PIL nel 2016 è cresciuto dell’1%, un risultato migliore rispetto allo 0,7% dell’anno precedente. Nei primi tre mesi del 2017 il prodotto ha continuato a crescere raggiungendo lo 0,4%, maggiore rispetto allo 0,2% previsto. Se a inizio anno le attese di crescita del Paese per il 2017 erano moderate, ora alcuni dei maggiori istituti di ricerca basandosi sui risultati del Q1 hanno rivisto le loro stime ipotizzando una crescita del prodotto dell’1,3%. Secondo Oxford Economics la ripresa è stata guidata dai consumi, ciò nonostante permane un clima di incertezza diffuso e le elezioni politiche ad autunno potrebbero influenzare il clima economico. L’indice PMI che indica il livello di produttività del settore terziario ad aprile è stato pari a 56.2, a maggio ha registrato un leggero calo raggiungendo 55.1, tuttavia si tratta dei valori più alti degli ultimi 10 anni e ciò evidenzia un forte incremento nell’attività economica. In generale, per i prossimi mesi, la situazione politica italiana incerta potrebbe avere delle ripercussioni sul nostro Paese in termini di maggiore volatilità sui mercati ma ad oggi questo rischio sembra contenuto. Facendo un confronto con i paesi dell’Eurozona, la prospettiva di crescita per l’Italia si conferma più debole. Il PIL Europeo nel 2017 crescerà infatti del 2%.

Le previsioni per il primo semestre sono positive, anche se non così elevate da compensare l’andamento dei primi due mesi. La spesa per i consumi ha continuato a crescere a ritmo modesto nella prima parte di quest’anno. Si conferma stabile la propensione al risparmio, ancora molto inferiore rispetto ai valori pre-crisi. Ad aprile, secondo Istat, l’indicatore composito anticipatore dell’economia ha registrato un’altra variazione positiva, anche se più contenuta rispetto al mese precedente. Mercato del Lavoro Il mercato del lavoro ad aprile 2017 migliora segnando un aumento degli occupati e una significativa diminuzione della disoccupazione scesa all’11,1%. Ad aprile il numero degli occupati è cresciuto di 94.000 individui, evidenziando una forte differenza di genere nella ripartizione della forza lavoro, +0,6% per gli uomini e +0,1% per le donne. Il tasso di disoccupazione registrato ad aprile è minore rispetto alla media degli ultimi quattro anni. Secondo Istat, il risultato va attribuito sia alla crescita dell’occupazione sia all’aumento del numero di inattivi (+0,2% rispetto a marzo). Nonostante i dati positivi, secondo un’indagine di Istat le aspettative degli imprenditori sulle tendenze di occupazione per i prossimi tre mesi, risultano in peggioramento per quasi tutti i settori: sono positive solo nel settore costruzioni anche se il saldo resta negativo. Secondo le ultime previsioni di Oxford Economics sul mercato del lavoro italiano, il tasso di disoccupazione nel 2017 dovrebbe diminuire arrivando all’11,3%. Le stime per i prossimi 12 mesi fanno presupporre un calo ulteriore che porterà la disoccupazione all’11% nel 2018, e al 10,4% nel 2020.

Popolazione Secondo i dati Istat aggiornati a gennaio 2017, la popolazione italiana è pari a 60,6 milioni, in diminuzione di circa 86.000 unità rispetto all’anno precedente. Dal 2001 a oggi, il Paese ha registrato una crescita complessiva del 7% della popolazione, ciò nonostante, prosegue il calo consistente delle nascite diminuite a 474.000 rispetto alle 486.000 del 2015, già record negativo. Per quanto riguarda le classi di età, nei prossimi anni il numero di residenti in età da lavoro, dovrebbe rimanere stabile come un effetto diretto del crescente invecchiamento della popolazione che porta a una percentuale minore di popolazione attiva.

Lo scenario del mercato immobiliare in Italia Il Mercato degli Investimenti Nel primo trimestre 2017 sono stati investiti poco più di 1,9 miliardi di Euro nel mercato immobiliare italiano, una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Questi alcuni dati che emergono dalla ricerca di CBRE, leader al mondo nella consulenza immobiliare, sull’andamento degli investimenti nel mercato real estate nel primo trimestre 2017. Il capitale straniero è ancora protagonista, rappresentando il 67% degli investimenti totali del primo trimestre dell’anno, con 1,3 miliardi di Euro investiti, in linea con i volumi dei primi tre mesi del 2016. In crescita la quota di capitale domestico con quasi 600 milioni di capitale investito nel mercato immobiliare italiano (+21% rispetto al Q1 2016). Per quanto riguarda i settori, gli uffici registrano ancora la maggior quota di investimenti, con circa 940 milioni di Euro nel Q1 2017 (+12% rispetto al Q1 2016). Segue il settore Retail che ha raggiunto quota 445 milioni di Euro, in leggera contrazione (-12% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno). La vera sorpresa del trimestre arriva dal settore della logistica che con oltre 100 milioni di Euro ha triplicato il volume investito. Questo risultato è dovuto in particolare alla vendita di un portafoglio composto da 6 immobili logistici nel nord Italia per un totale di circa 80 milioni.

Il settore degli Hotel continua ad attrarre una quota significativa di investimenti registrando +48% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. L’interesse verso le principali piazze di investimento, Milano e Roma, rimane alto. Solo Milano ha attratto oltre il 30% del totale investimenti Italia, con una prevalenza di transazioni che hanno riguardato immobili ad uso direzionale. La Capitale, invece, è stata protagonista di un importante deal uffici: la vendita dell’Headquarters di una società internazionale del settore consumer services, per Cenni sul Mercato Immobiliare della logistica Utilizzatori Prosegue il trend positivo della domanda per spazi logistici anche nei primi tre mesi del 2017, con un take-up che sfiora i 400.000 mq, il 15.7% superiore al valore registrato nello stesso periodo dello scorso anno. I 3PL (Third Party Logistic Service Provider) dominano la classifica degli utilizzatori più dinamici in questo trimestre, con oltre la metà del valore assorbito, mentre retrocede leggermente la domanda da parte di operatori E-Commerce, molto dinamici nell’ultima parte del 2016. La Lombardia è ancora la location preferita, con circa il 60% dell’assorbimento trimestrale, seguita dall’Emilia-Romagna con poco meno del 16%. I BTS rappresentano il 60% del mercato confermando la necessità degli operatori di soluzioni personalizzate ad-hoc. Investimenti Il volume investito nel primo trimestre del 2017, pari a 103 milioni di Euro è in forte aumento rispetto ai 30 milioni di Euro del primo trimestre dello scorso anno. Il volume degli investimenti di del primo trimestre insieme alla forte domanda per questo tipo di asset, lascia presagire un altro anno interessante, considerando anche i molti deal in pipeline che dovrebbero completarsi nei prossimi mesi. La forte competizione nel settore ha portato ad un’ulteriore contrazione dei rendimenti prime, pari al 6%. circa 80 milioni di Euro.

Cenni sul Mercato Residenziale Compravendite Con oltre 270mila unità compravendute nel secondo semestre del 2016, il mercato residenziale conferma le aspettative di crescita intraviste nel 2015 dopo il lungo periodo di recessione che ha colpito il paese dal 2007 al 2014 con conseguenze dirette sulla capacità delle famiglie italiane di accedere al credito e di investire sul bene primario della casa. Facendo un confronto con il secondo semestre dello scorso anno, nella seconda parte del 2016 il numero delle transazioni residenziali è aumentato del 16% tornando ai livelli del 2011. I prezzi delle abitazioni negli ultimi tre mesi del 2016 sono rimasti stabili proseguendo la tendenza alla stabilità in atto dalla seconda metà del 2015. Il sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia condotto tra dicembre 2016 e gennaio 2017 indica un progressivo miglioramento delle condizioni della domanda. Secondo Banca d’Italia le attese degli agenti immobiliari sulle tendenze di breve periodo del proprio mercato di riferimento e di quello nazionale sono improntate all’ottimismo. Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio sul mercato immobiliare, nel secondo semestre del 2016 il numero di compravendite residenziali è aumentato in tutta la penisola con picchi diversi a seconda delle aree. In particolare nel Nord Est e nel Nord Ovest la crescita rispetto al secondo semestre del 2015 è stata rispettivamente del 21% e del 20%. Nel Centro le transazioni sono aumentate del 13% mentre nel Sud e nelle Isole sono cresciute dell’11%. Accesso al credito: Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Mutuionline.it relativi al periodo gennaio-maggio 2017, il numero di mutui erogati si conferma in crescita. La surroga, con il 51,9%, è ancora una volta la tipologia di mutuo maggiormente erogata mentre la richiesta di mutui a tasso variabile è scesa all’11,9%, il valore minimo registrato dal 2013 ad oggi. La maggior parte dei mutui ha una durata media di 20 anni e l’importo medio richiesto è pari a 125.059 Euro. Il 47,5% dei richiedenti ha un’età compresa tra i 36 e i 45 anni per una classe di reddito tra i 1.501 Euro e 2.000 Euro. Il tasso

Cenni sul Mercato degli Uffici Il volume di investimenti nel primo trimestre dell’anno è stato pari a 940 milioni di Euro (+12% rispetto allo stesso periodo del 2016) ed è probabile che il capitale investito nel periodo gennaiogiugno supererà quello dello scorso anno (pari a 1,5 miliardi di Euro); se il trend continuerà, sarà possibile superare anche il volume dell’intero anno (3,7 miliardi di Euro, di cui circa il 60% a Milano). La previsione rimane tuttavia cauta, molto dipende dall’incertezza politica, anche se il mercato al momento è effervescente. Ci sono comunque i presupposti per un aumento dei volumi, nei mercati principali di Milano e Roma, dove la competizione tra gli investitori è elevata a causa della mancanza di prodotto. Per questo motivo, i rendimenti nel primo trimestre 2017 hanno raggiunto una quota al di sotto del 4% netto. Potranno tuttavia mantenersi stabili per un periodo piuttosto lungo, anche grazie alla timida ripresa economica che pone i proprietari in una posizione di forza. Secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate (OMI), il volume di compravendita di unità immobiliari a destinazione ufficio, nel secondo semestre del 2016, è stato pari a 5.509 NTN (Numero di Transazioni Normalizzate), in crescita del 16% rispetto al secondo semestre 2015 e del 24% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno. In valori assoluti la crescita del numero di unità terziarie compravendute rispetto al 2015 è pari a oltre 1.100, distribuite su tutto il territorio nazionale.

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