Prelievo forzoso sui conti correnti a breve anche in Italia?

5 agosto 2014 11:060 commentiDi:

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Il prelievo forzoso sui conti correnti, ovvero quella specie di tassa che le banche sono autorizzate a prelevare dai correntisti in caso di gravi problemi finanziari o di dissesto, potrebbe diventare realtà presto anche in Italia. Non molto tempo fa, infatti, il Parlamento tedesco ha approvato tale misura all’interno di un disegno di legge che tratta della eventualità del fallimento degli istituti bancari nazionali. In virtù di questo provvedimento, quindi, i titolari di conti correnti tedeschi che abbiano depositi superiori a 100 mila euro, subirebbero un prelievo obbligatorio pari al 10 per cento qualora la banca in cui hanno depositato i loro risparmi fallisse. 

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La misura in questione, tuttavia, non è ancora ufficialmente attiva in Germania, ma lo diventerà a partire dal prossimo 1 gennaio 2015, quando la procedura diventerà ordinaria. Tale prassi, tuttavia, deve essere concepita all’interno del processo di unificazione bancaria europea a cui gli istituti  tedeschi, come molti altri del Vecchio Continente stanno partecipando.

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Il prelievo forzoso è infatti interpretabile come una misura di sicurezza che scatta in occasione di gravi problemi finanziari da parte delle banche volta ad evitare più consistenti conseguenze sui mercati come già avvenuto in passato. Per questo motivo si intravede all’orizzonte la possibilità che venga introdotto anche in altri paesi oltre la Germania.

Il Fondo Monetario Internazionale – FMI – del resto ritiene salutare che lo schema del prelievo forzoso in caso di default degli istituti di credito sia esteso a tutti i paesi facenti parte dell’unione bancaria e in particolare in quelli per cui si possono prevedere problemi di bilancio. Anche in Italia, così, in prelievo forzoso sarebbe pari al 10 per cento delle somme depositate superiori ai 100 mila euro.






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