Prestito vitalizio ipotecario – La Camera approva la proposta di legge

14 luglio 2014 09:100 commentiDi:

soldi

Continua il suo iter parlamentare il disegno di legge relativo al prestito vitalizio ipotecario, la tipologia di finanziamento che permette a coloro che sono in possesso di una abitazione principale di ottenere una rendita da quest’ultima per vivere una vecchiaia più serena. la Camera ha infatti di recente approvato in prima lettura il nuovo testo di riforma dell’istituto e ora la parola passa al Senato, che si dovrà pronunciare in merito. 

Prestito vitalizio ipotecario presto diffuso anche in Italia

Il prestito vitalizio ipotecario è una forma di finanziamento oggi già sottoscrivibile in Italia, ma ancora poco usata da banche e istituti di credito, proprio a causa di alcuni aspetti normativi della procedura e a causa del regime di tassazione fino ad ora imposto. La legge infatti si propone l’obiettivo di riformare questo istituto rinnovando le sue basi normative, in particolare rivedendo proprio gli aspetti fiscali e aggiornandoli alle condizioni odierne.

Prestito vitalizio ipotecario – Cosa prevede la nuova legge

Con questa tipologia di prestito molte persone già avanti con gli anni, che dispongono della propria abitazione principale potrebbero richiedere l’erogazione di un prestito ad una banca per migliorare il proprio tenore di vita o finanziare altri progetti, dando quest’ultima in pegno, lasciando poi agli eredi, al momento della successione, la facoltà di decidere se riscattare l’immobile o cederlo definitivamente alla banca che ha concesso il prestito.

Il prestito vitalizio ipotecario si configura anche come una possibile alterativa alla vendita della nuda proprietà, oggi non più così diffusa come un tempo in seguito all’allungamento della vita media delle persone. La vendita della nuda proprietà, infatti, non mette l’acquirente subito in possesso dell’immobile ma solo alla scomparsa del proprietario, cosa che rende questa forma di investimento poco attraente nelle condizioni odierne.

Tags:

Lascia una risposta