Prestito vitalizio ipotecario – Le scelte possibili per gli eredi

16 luglio 2014 09:310 commentiDi:

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Diventerà presto realtà o pratica addirittura comune in Italia la procedura bancaria del prestito vitalizio ipotecario, la soluzione attraverso cui le persone già avanti con gli anni possono ottenere un prestito in liquidità, quindi una rendita, dalla propria casa, continuando ad abitarla. E’ in discussione al Senato, infatti, il nuovo disegno di legge che vuole dare la possibilità a numerosi cittadini di vivere una vecchiaia più serena. 

Prestito vitalizio ipotecario presto diffuso anche in Italia

Con il prestito vitalizio ipotecario, infatti, le banche e gli istituti di credito concedono ai clienti l’erogazione di una somma in genere proporzionale al valore dell’immobile dato in pegno. Il valore dell’immobile viene deciso attraverso una perizia immobiliare e sullo stesso viene iscritta una ipoteca. Alle somme erogate viene inoltre applicato un certo tasso di interesse, che produce interessi soggetti ad una capitalizzazione di tipo annuale.


Prestito vitalizio ipotecario – Cosa prevede la nuova legge

A differenza dei mutui ipotecari, però, nel prestito vitalizio ipotecario coloro che chiedono l’erogazione di liquidità alle banche non sono soggetti al rimborso del prestito e al pagamento di rate mensili. Tutti i problemi e le questioni relative al rimborso del prestito vengono spostate al momento della successione, quando alla scomparsa dei proprietari il bene immobile ricade sugli  eredi.

Questi ultimi, infatti, saranno chiamati in tale circostanza a compiere una scelta soltanto tra quelle a loro disposizione. Al momento della successione, infatti, gli eredi potranno:

  • decidere di rimborsare il prestito concesso dalla banca nei tempi stabiliti al fine di riscattare l’abitazione interessata
  • mettere in vendita l’immobile per ripagare la banca delle somme erogate in precedenza
  • lasciare alla banca la facoltà di vendere l’immobile per proprio conto.

 

 






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