Previsioni spread BTP-Bund marzo 2012

14 marzo 2012 10:550 commenti

Chiamiamalo pure “super BTP”. Ormai da gennaio il decennale italiano ha reso il 20% circa, facendo meglio di azioni e beni rifugio. Il famigerato spread BTP-Bund, che ormai era diventato l’incubo del governo e delle famiglie italiane, qualche giorno fa è sceso fin sotto 300 punti base toccando il minimo più basso da fine agosto 2011 a 286 punti base. Ciò vuol dire che il rendimento dei titoli decennali italiani quotati sul mercato secondario è sceso abbondantemente sotto la soglia psicologica del 5%. Un vero successo per i sovereign bond italiani, che anche su altre scadenze stanno evidenziando un robusto rally.

La discesa dello spread sotto 300 punti base apre molti interrogativi tra risparmiatori e gestori di patrimoni. Se da un lato c’è grande euforia per il governo, felice di pagare diversi punti percentuali in meno di interessi sul debito rispetto a qualche mese fa (dando grande respiro alle già tormentate casse dello stato), gli investitori devono ora fare i conti con una minore appetibilità dei titoli a 10 anni a causa del crollo dei rendimenti. C’è il serio rischio che possa scoppiare addirittura una bolla sui titoli di stato italiani, visto che sono l’asset più performante da inizio anno e addirittura hanno fatto meglio del petrolio Brent.

Ad ogni modo le misure non convenzionali di politica monetaria della Banca Centrale europea, adottate con due aste di rifinanziamento LTRO il 21 dicembre prima e il 29 febbraio poi, hanno sostenuto notevolmente il mercato dei titoli di stato periferici europei e in particolar modo l’Italia. Molti gestori sono tornati ad affacciarsi sui bond italiani, inserendoli nei propri portfolios a seguito anche del minore livello di rischiosità percepita rispetto a 2-3 mesi fa. Lo spread BTP-Bund potrebbe scendere fino a 250 punti base entro fine mese e puntare nelle settimane successive a 200 punti base.

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