Prezzi benzina alti causano perdite al Fisco

29 gennaio 2013 22:490 commenti

Come un boomerang. I prezzi del carburante sono così elevati, per via delle accise, che lo Stato incassa molto meno dalla vendita di carburante. Benzina e gasolio costano troppo e si vendono poco, così le entrate fanno perdere quota a chi ha stabilito i prezzi. E’ stato esaminato il mese di dicembre 2012 e si evince che il Fisco ha pagato caro il proprio progetto di aumenti, rimettendoci   il 10% di entrate.

Dicembre

Nell’ultimo mese del 2012, il gettito riguardante questa particolare voce, è infatti rimasto dietro del 7,2%. Il calcolo dei soldi che non tornano è stato fatto dal Centro Studi Promotor (Csp), il quale ha già lanciato l’allerta sull’intero 2013.

Se si continuasse su questa falsa riga, lo Stato rischierebbe di perdere quasi 2,6 miliardi di tasse. Un rischio reale, che diverrebbe cosa certa se solo nei prossimi mesi dell’anno il trend continuasse sugli stessi livelli dei 30 giorni analizzati durante l’ultimo mese del 2012. La colpa? Secondo il Centro Studi è da attribuire al cosìddetto effetto Laffer, che in altri termini è il calo del gettito a fronte di una tassazione eccessivamente elevata.

2012

Le finanze degli automobilisti, come è noto scarseggiano. Balzelli e continui rincari la fanno da padrona. Nelle ultime settimane sono scattati gli aumenti delle autostrade, aumenti delle multe e delle assicurazioni.

Già dal 2012 le famiglie avevano diminuito di gran lunga la propria spesa alla pompa. Secondo il bilancio effettuato nel 2012, infatti, i consumi di benzina e di gasolio, in Italia, sarebbero calati del 10,5%. Non è però bastato a niente lasciare l’auto ai boz. Dai dati elaborati dal Centro Studi appare infatti che la spesa complessiva è aumentata a 67,4 miliardi con una crescita del 4,7% proprio per effetto delle tasse più alte.

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