I prezzi restano fermi – Bene per i consumatori, male per l’economia

13 agosto 2014 11:230 commentiDi:

inflazione

Arriva dall’Istat una buona notizia per i consumatori italiani. Nel corso del mese di luglio 2014 i prezzi di tutti i beni di consumo venduti in Italia non hanno subito alcun aumento o rincaro, anzi, hanno perso uno 0,1 per cento rispetto al mese precedente, quello di giugno 2014. Questa stessa notizia, però, da una parte segnala anche un certo momento di blocco per la nostra economia. 

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L’indice dei prezzi al consumo, infatti, segnala anche il valore della crescita dell’inflazione, la quali va di pari passo con la crescita economica. Ma in un paese che non cresce da mesi i prezzi non possono far altro che restare su livelli più o meno stabili o diminuire di poco. Secondo le rilevazioni dell’Istat, infatti, nel corso del mese di luglio 2014 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, ha perso uno 0,1 per cento rispetto al mese precedente e il rincaro su base annuale è stato pari solo allo 0,1 per cento.


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Secondo le ultime statistiche, quindi, nel corso del mese di luglio 2014 l’inflazione italiana è cresciuta del livello più basso sin dal 2009 su base tendenziale e l’inflazione acquisita su base annua nell’intero anno è rimasta ferma allo 0,3 per cento.

Secondo gli esperti l’attuale situazione dei prezzi in Italia è dovuta in massima parte anche all’attesa flessione dei prezzi dei beni energetici, che hanno un listino regolamentato. Al netto di questi, tuttavia, l’inflazione non procede a passi da gigante.

I cali peggiori si sono visti inoltre nel settore dei beni alimentari che hanno fatto registrare il calo più importante su base annua dal lontano 1997.






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